Qualcosa si muove su fronte della
riconversione dell’area ex SADAM. Bocciato il progetto della centrale a
biomasse rimangono aperti tutti i
problemi : sviluppo, ricollocazione dei lavoratori, creazione di nuovi posti di
lavoro, destino dell’area industriale. Abbiamo già detto che Castiglion
Fiorentino ha perso molto con la chiusura dello zuccherificio, imposta dalla
U.E., e solo chi ha la memoria corta ha dimenticato quanta occupazione e
ricchezza produceva lo stabilimento saccarifero non solo per Castiglion fiorentino ma per tutta la
Valdichiana.
Oggi arriva la proposta della CGIL di realizzare una azienda di trasformazione
dei prodotti agricoli: succhi di frutta e verdura.
Ogni idea è buona purché sia fattibile e
soprattutto sia in grado di creare lavoro e crescita in un territorio che ha
visto gradualmente perdersi la sua vocazione industriale.
Come Partito Democratico è ormai da tempo
che auspichiamo un impegno serio su questi argomenti: legare agricoltura e
industria è il futuro della Valdichiana ma i buoni propositi da soli non
bastano. Non è sufficiente dire vogliamo
una industria di trasformazione per
vedere nascere uno stabilimento con dentro tanti occupati ed in grado di
dare risposte ai coltivatori.



































