Per
come la vedo il governo 5 stelle e Lega si farà, nonostante il giallo verde non
sia un grande accostamento cromatico, pur avendo dei precedenti illustri nel
mondo dei pali: è giallo verde la Nobile Contrada del Bruco a Siena e Borgo S.
Lazzaro ad Asti.
Nel
mondo del calcio invece il binomio giallo-verde, senza voler togliere nulla a
nessuno non ha progenitori nobili. Le ricerche ci dicono che si fregiano di quest’abbinamento
ben poche squadre, due fra tutte lo Şanlıurfa Spor Kulübü che gioca in seconda
divisione Turca e il Melfi che milita in eccellenza. Altra cosa sarebbe stata
un governo rosso-nero, bianco-nero, neroazzurro, biancorosso ma gli elettori
hanno scelto diversamente.
Così
il giallo verde è arrivato alla seria A della politica e c’è arrivato sulla
scorta di un sentimento diffuso che mette insieme disperazione e speranza, voglia
di cambiamento e conservazione, lotta ai privilegi e difesa delle piccole
patrie.
Ma
nonostante le molte contraddizioni, il cambiamento c’è stato. Ha ragione Di Maio
quando dice “qui si fa la storia”. Oddio poteva utilizzare una frase diversa,
visto che è la stessa del colonnello Amon Goeth nel film Schindler's List
quando parla dello sterminio degli ebrei di Cracovia, ma nella sostanza è
corretta.
Con
questo governo, se nascerà, si riscriverà un pezzo di storia. E’ la prima volta
che partiti o movimenti che non appartengono alle grandi famiglie politiche
europee: liberali, conservatori, socialisti, nazionalisti, si presentano uniti alla
prova del governo.
