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lunedì 12 settembre 2016

IL NO ALLE OLIMPIADI E' UN NO SALUTARE. CI SAREBBE DA IMPARARE


Nessuno potrà mai sospettarci di simpatie politiche nei confronti dell’attuale sindaca di Roma Virginia Raggi, però quello che sta accadendo sui giornali, più o meno di ogni tendenza, escluso il “Fatto Quotidiano” (che per altri versi pecca di eccessiva partigianeria sul lato opposto) non ci piace.
Vediamo colare dalle righe di stampa non inchiostro ma una materia che puzza, che ammorba, che intossica. C’è un intimo godimento nel vedere le difficoltà in cui si dibattono i cinque stelle a Roma senza pensare che quelle difficoltà si riflettono pesantemente sulla vita di milioni di persone e sulla rappresentazione di una città che proietta l’immagine dell’Italia nel mondo.

Parliamoci chiaro uno sputtanamento planetario della città eterna, non giova a nessuno. E non si poteva pretendere, a fronte dei problemi che attanagliano Roma da qualche lustro, che la Raggi risolvesse tutto in due mesi. Le montagne dell’Himalaya non si scalano in un giorno e le ferite aperte di una metropoli non si sanano con un po’ di penicillina.
Detto questo crediamo che quello che sta accadendo a Roma rappresenti un salutare bagno di umiltà  per i 5 stelle.

mercoledì 17 agosto 2016

A NOI IL BURKINI NON FA PAURA

Tra gli storici è controversa l’attribuzione a Voltaire di questa frase “disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”.
Pare infatti che l’autore di Candido non l’abbia mai scritta né pronunciata.
Anche senza questo illustre progenitore quelle parole rendono bene l’idea di un mondo dove  tolleranza e libertà possono convivere nel confronto tra idee e tradizioni diverse.

Per questo ci sembra davvero inverosimile la presa di posizione del primo ministro francese il quale ha solennemente affermato che il  burkini è "incompatibile con i valori della Francia e della Repubblica", perché non è un costume da bagno ma "l'espressione di un'ideologia basata sull'asservimento della donna".

mercoledì 10 agosto 2016

DIFENDIAMO LE CICCIOTTELLE E DIFENDIAMO TASSI

Giuseppe #Tassi, direttore sportivo di #Qs Quotidiano Sportivo, licenziato in tronco per aver titolato sul Resto del Carlino: "Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico", potrebbe essere definito un “martire dell’idea”. 
Di quale idea si parla?
Dell’idea del “politicamente corretto” che attraversa come una punta di freccia intrisa di falso perbenismo, #moralismo d’accatto e parecchia ipocrisia la stampa e l’opinione pubblica. 

Una delle poche voci dissonanti è stata quella del Segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti: "Prendo atto che cicciottelle è una gravissima offesa, costata il posto di lavoro al direttore di Qs. A coloro i quali chiedono la radiazione del collega, rivolgo un quesito: quali sanzioni applicare ai giornalisti che si rendono responsabili di gravi violazioni del codice deontologico? Tagliamo loro la mano destra?“
Bravo!  
E che dire dei pochi o tanti giornalisti che di giorno e di notte, la mattina e la sera giocano a sputtanare le persone, senza mai correggere, senza mai scusarsi, oppure trascorrono gran parte del tempo a leccare il culo ai potenti di turno?
Questi passano come eroi dell’informazione libera, invece l’uso del termine #cicciottelle diventa un’onta da lavare col sangue.