Nessuno potrà mai sospettarci di
simpatie politiche nei confronti dell’attuale sindaca di Roma Virginia Raggi,
però quello che sta accadendo sui giornali, più o meno di ogni tendenza,
escluso il “Fatto Quotidiano” (che per altri versi pecca di eccessiva
partigianeria sul lato opposto) non ci piace.
Vediamo colare dalle righe di stampa
non inchiostro ma una materia che puzza, che ammorba, che intossica. C’è un
intimo godimento nel vedere le difficoltà in cui si dibattono i cinque stelle a
Roma senza pensare che quelle difficoltà si riflettono pesantemente sulla vita
di milioni di persone e sulla rappresentazione di una città che proietta
l’immagine dell’Italia nel mondo.
Parliamoci chiaro uno sputtanamento
planetario della città eterna, non giova a nessuno. E non si poteva pretendere,
a fronte dei problemi che attanagliano Roma da qualche lustro, che la Raggi
risolvesse tutto in due mesi. Le montagne dell’Himalaya non si scalano in un giorno
e le ferite aperte di una metropoli non si sanano con un po’ di penicillina.
Detto questo crediamo che quello che
sta accadendo a Roma rappresenti un salutare bagno di umiltà per i 5 stelle.


