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lunedì 28 gennaio 2019

GIORNO DELLA MEMORIA: “C’E’ UN PREZZO DA PAGARE BARBARO!”


Nel film “Conan il Barbaro”, c’è un episodio dove una strega, rispondendo al protagonista, che chiedeva un’informazione, afferma “c’è un prezzo da pagare barbaro”: Il prezzo era accoppiarsi con un demone.  
Mi è venuta in mente quella scenetta quando ho notato che sul sito ufficiale del comune di Castiglion Fiorentino mancava un richiamo al “Giorno della memoria”.  E’ pur vero che oggi la memoria ha un valore relativo e la storia non conta niente, tuttavia quella dimenticanza colpisce l’immaginazione.

Qualcuno sostiene che quel vuoto rappresenti, come per Conan, “un prezzo da pagare” all’accoppiamento con la destra estrema. Quella frangia politica che ha sostenuto e continua a sostenere in maniera veemente l’attuale amministrazione. E’ un’ipotesi.
Io propendo più per un’altra teoria, che si tratti di sciatteria, per cui si mantiene nella bacheca degli avvenimenti, il programma del Natale fino a ferragosto, e ci si dimentica del “ Giorno della memoria”.
Sono consapevole che un trafiletto sul sito ufficiale di un comune non cambi il senso della storia, non è questo il problema. La questione è più complessa e riguarda la salvaguardia dei valori fondamentali stanno alla base del vivere civile. I valori non sono qualcosa di astratto, di lontano, essi pulsano anche nel cuore di piccole comunità come la nostra. Perciò un episodio, tutto sommato minore, diventa il termometro di una febbre che, se non curata, rischia di aggravarsi.  
I valori non si possono cestinare per incuria o, peggio ancora, per calcoli politici. A questo punto mi aspetto che qualcuno, attento al mondo dei social, mi segnali che il sindaco ha pubblicato un post dove ricorda “il giorno della memoria” con una frase di Einstein. Ha fatto bene!  
Tuttavia non è la stessa cosa pubblicare un post quasi a titolo personale, tra la foto di una visita medica e quella di una doccia al termine di una corsa podistica, e ricordare ufficialmente una data così importante per la storia.

giovedì 5 maggio 2016

CASTIGLIONI: QUELLE ORRENDE SCRITTE CHE NESSUNO VUOL CANCELLARE

Il 5 maggio si celebra l’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen da parte delle truppe americane.
Mauthausen, con Aushwitz e Dachau, rappresenta, nella geografia dell’orrore, una delle tappe principali. E’ stato calcolato che dietro ai suoi fili spinati siano stati deportati in 200mila. Uomini, donne, anziani e bambini di differenti nazionalità: oppositori politici, persone perseguitate per motivi religiosi, omosessuali, ebrei, zingari, prigionieri di guerra. La metà di essi fu uccisa, o morì a causa delle inumane condizioni di vita e di lavoro. Su quella collina dell’Oberdonau in Alta Austria, i deportati conobbero l’orrore dei forni crematori, la morte con il lavoro, nelle camere a gas.


Purtroppo su queste vicende è sceso un colpevole oblio, “il peggior nemico della tragedia dell’Olocausto” come diceva Simon Wiesenthal e stanno venendo meno gli anticorpi contro i germi della violenza, contro la rimozione e il revisionismo.
Oggi quotidianamente ci scontriamo contro un muro di gomma che si chiama indifferenza, inettitudine, pressappochismo.

mercoledì 27 aprile 2016

QUELLE ORRENDE SCRITTE A CASTIGLIONI

In uno degli incroci più trafficati di Castiglion Fiorentino è apparsa tracciata su di un muro una scritta: “Senesi Anna Frank”.  Detto così non vuol dire un cavolo, però accanto a questa ce ne sono altre che inneggiano alla squadra di calcio dell’Arezzo.
Allora tutto diventa più chiaro, niente contro la squadra del “cavallino rampante” ma certe tipologie di tifosi, per quanto Ultras, fanno più male che bene. Specialmente quando, come in questo caso, si equiparano rivali storici, i senesi, con #Anna Frank e quindi con gli #ebrei. Ebreo diventa un’offesa e si sottende che agli avversari si augura di fare la stessa fine dentro le camere a gas.

Chi ha tracciato quelle due parole crede probabilmente di aver fatto una cosa intelligente, i riferimenti storici sono sempre giudicati indici di preparazione ma in questo caso dimostra solo una grande superficialità, per non dire di peggio.

martedì 26 gennaio 2016

GIORNO DELLA MEMORIA: UN LIBRO CHE PARLA DI CASTIGLIONI

Domani, 27 gennaio, si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto, l’immane tragedia che vide l’annientamento di milioni di persone, in gran parte Ebrei ma che stritolò anche zingari, omosessuali, oppositori politici.  
Ormai i testimoni di quel periodo sono quasi tutti scomparsi ed è necessario conservare il ricordo di quei fatti perché mai nessuno possa dire “non sono mai accaduti” e, attraverso questa negazione, riscrivere la storia.

Per questo motivo il Giorno della Memoria non è una ricorrenza come tutte le altre, esso obbliga ogni persona a domandarsi come sia stato possibile.