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giovedì 10 novembre 2016

PRESUNTI CASI DI CORRUZIONE SUI RIFIUTI? UNA BREVE RIFLESSIONE

La vicenda su presunti casi di corruzione nel settore dei rifiuti che riguardano l’ATO Toscana Sud, può essere l’occasione per aprire una riflessione politica (brutta parola di questi tempi, ma non ne conosciamo altre) sul ruolo che, in settori decisivi come energia, rifiuti, acqua possono e debbono giocare le amministrazioni locali.
Per anni ci si è ubriacati pensando che la presenza del privato, introducendo elementi di mercato, fosse di aiuto alle aziende pubbliche per migliorare le prestazioni, per garantire efficienza e, in prospettiva, per calmierare le tariffe. Ambiti più grandi dovevano portare a economie di scala e le professionalità esterne dovevano garantire il salto di qualità.

Purtroppo le cose non sono granché migliorate, è vero che ci sono stati investimenti, per esempio nel servizio idrico, ma dentro un mercato protetto, dove l’investimento era ed è garantito dalle tariffe per cui, alla fine, il rischio d’impresa si riduce a zero.  
In altre parole forse non ci sarebbe stato bisogno di capitali privati e consulenti per arrivare a quel risultato.
E’ giunta l’ora per la politica di recitare il “mea culpa” e ammettere che in molti casi si è sbagliato. Si è sbagliato a cedere i servizi pubblici a una logica privatistica (non privata), dove i margini di redditività, necessari perché altrimenti un’impresa va gambe ritte, finiscono nelle tasche dei soci privati invece di trasformarsi in servizi per la gente.

venerdì 18 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: COSA SUCCEDE AL SERRISTORI?

Riceviamo e pubblichiamo una interessante nota del PD Castiglionese sul Serristori, nel disinteresse generale in effetti accadono cose incredibili.

Che cosa sta succedendo all'Ente Serristori ? Nell'indifferenza e nella disinformazione sta avvenendo qualcosa di strano. Andiamo per tappe.
Qualche mese fa il Presidente ha presentato un bilancio che presentava una perdita di circa 400.000 euro. Il Pd, dati alla mano, ha dimostrato che le perdite erano di molto inferiori e che la responsabilità maggiore del deficit gravava sulle spalle dell’attuale dirigenza.
Perché gonfiare a dismisura la perdita ? La risposta è arrivata poco dopo: per giustificare la vendita, a prezzi di realizzo, di buona parte del patrimonio boschivo e delle aree a pascolo dell’Ente. Dare via oltre 200 ettari a 192.000 euro non è un grande affare, giustificato però dall'esigenza di trovare risorse.
Le cose strane però non finiscono qui. 

giovedì 25 febbraio 2016

PRIVATIZZAZIONE DELLA PISCINA E CAMPO DE LA NAVE: DUE PESI E DUE MISURE

Il Consiglio Comunale di Castiglion Fiorentino ha deciso, con la delibera n. 5 del 4 febbraio 2016, di “di procedere all'affidamento, mediante procedimento di gara ad evidenza pubblica, dell’impianto sportivo denominato Piscina Comunale in Loc. Fontesecca di proprietà comunale”.

In altre parole il nostro Comune ha stabilito di “privatizzare” la gestione della piscina per un periodo “medio-lungo”, com'è scritto in delibera, in cambio dei “necessari investimenti in termini di adeguamento strutturale e normativo della piscina e degli spazi collegati”.
In linea di principio, noi della vecchia scuola, siamo sostenitori della gestione pubblica d’impianti che, come la piscina, svolgono, a tutti gli effetti, un servizio sociale.