Le sagre sembrano
diventate il nemico numero uno, da tutte le parti arrivano bordate, richieste
di limitazioni, regolamenti comunali restrittivi. Il motivo di tanta avversione
è che tali iniziative, secondo alcuni, “ucciderebbero” la ristorazione
tradizionale.
Su questo punto
abbiamo più di un dubbio. Può capitare che tra coloro che vanno a gustarsi, sotto
un tendone, una pizza, una rana fritta, un fungo porcino possano essere
potenziali clienti di un ristorante. Ma noi rimaniamo convinti che la
stragrande maggioranza, cioè quelli che fanno massa, non sarebbero mai andati
da un’altra parte se la sagra non ci fosse stata.
