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giovedì 31 agosto 2017

I LAGHETTI DELLO ZUCCHERIFICIO STANNO MORENDO

          
Riceviamo e pubblichiamo.

Ci giungono numerose segnalazioni da parte di cittadini riguardo alla situazione dei laghetti dello zuccherificio dove, a causa della siccità e del caldo, sembra sia in atto una moria di numerose specie di pesci e gli stessi uccelli acquatici appaiono in grande difficoltà.
Visto che quell'area è stata più volte indicata come una delle zone più importanti per la sosta dei migratori e degli uccelli palustri, fino al punto da tutelarla con specifici provvedimenti urbanistici e l’inserimento nella carta della natura della Provincia, chiediamo al sindaco e all'assessore all'ambiente cosa intendano fare per evitare una strage di pesci con conseguenze per altro facilmente immaginabili sull'ambiente e sulla salubrità dell’intera zona.

UNIONE COMUNALE DEL PARTITO 
DEMOCRATICO DI CASTIGLION FIORENTI

venerdì 17 febbraio 2017

CONVEGNO DI CORTONA SULLE AREE DI CRISI ARIA FRITTA O QUALCOSA DI CONCRETO?


“Illusione dolce chimera sei tu…” cantava tanto tempo fa Achille Togliani, chissà perché ci è tornata in mente quella canzone quando abbiamo letto del convegno che si è tenuto mercoledì 15 febbraio al Centro S. Agostino di Cortona sulle aree di crisi industriale non complesse.  
Un appuntamento promosso dai comuni di Cortona e Castiglion Fiorentino in collaborazione con la Regione Toscana.
Sia chiaro, l’argomento merita attenzione ma non può essere foriero di chissà quali illusioni, perchè la realtà dei fatti è ben dura. Purtroppo c’è chi su questi abbagli ci gioca, c’è chi li alimenta, facendo credere che tra qualche tempo verranno risollevate  le sorti di un tessuto produttivo pesantemente colpito dalla crisi.
Le cose stanno in maniera diversa.
Cominciamo dai fondi disponibili per le aree di crisi non complessa, si tratta di circa 80 milioni di euro per tutta Italia e non come qualcuno aveva contrabbandato 80 milioni per la sola Toscana. 

Per quanto riguarda le spese ammissibili a un eventuale finanziamento, esse non devono essere inferiori a 1.500.000,00, Il che vuol dire al massimo 55 progetti finanziati in tutta Italia, per la Toscana si parla di 5 progetti. Ma la cosa più importante è che se qualcuno si era sognato che questi soldi arrivassero come la manna dal cielo deve ricredersi. I finanziamenti non sono per le amministrazioni ma per gli imprenditori che investono sul territorio, soggetti privati che hanno voglia di compartecipare e di rischiare. Insomma siamo alla presenza di un provvedimento che richiede gambe solide per camminare.

giovedì 3 novembre 2016

QUALCHE IDEA PER IL FUTURO DELLA VALDICHIANA, A PARTIRE DAL SIGARO.

In Valdichiana si discute troppo poco del futuro. Il cono d’ombra maggiore è dato dall'assenza di una strategia politico-amministrativa in grado di ridare una prospettiva alla nostra vallata.  
La crisi ha lasciato un’eredità pesante: imprese chiuse, altre ridimensionate, aumento della disoccupazione, scarse possibilità per i giovani. E’ pur vero che esistono punte di eccellenza, ma non bastano a compensare quello che si è perso.
Da quanto tempo manca una riflessione, sia a destra sia a sinistra, sul destino della Valdichiana?

Al di là della retorica su agricoltura di qualità, biologico, turismo, servizi avanzati si avverte pesante il vuoto di idee. Che fare? Di fronte a questa domanda in parecchi scuotono la testa.

sabato 4 giugno 2016

EX SADAM. C'E' CHI ASPETTA LA STAZIONE E INTANTO I TRENI PASSANO

Eppur si muove…” verrebbe da dire esaminando gli ultimi accadimenti sulla ormai annosa vicenda della riconversione ex SADAM.
Vediamo quello che è successo.
Primo: approvazione all'unanimitànell'assise castiglionese, di una mozione presentata dalle opposizioni sulla vicenda dello zuccherificio. Documento che abbiamo pubblicato nei giorni passati.
Secondo: le dichiarazioni di un assessore castiglionese che, a partire proprio da quella mozione, ha affermato che la questione del recupero dell’area ex SADAM è una vicenda quanto meno regionale, che richiede l’apporto di tutti per trovare una soluzione.
Sul piano teorico la questione comincia a prendere forma ma poi, dalle dichiarazioni di principio, occorre passare ai fatti.

Se tutti sono convinti che la Regione debba fare da coordinamento allora occorre che qualcuno glielo dica. Magari ricordandogli che nel lontano 2007 siglò un accordo, mai revocato e quindi formalmente valido.
In virtù di questo sarebbe opportuno capire cosa ha prodotto l’ultimo incontro tra il Comune di Castiglion Fiorentino e la Regione. E’ venuto fuori qualcosa di nuovo o siamo ancora al "pour parler”?

venerdì 27 maggio 2016

Riceviamo e pubblichiamo: CASTIGLION FIORENTINO - UN CONSIGLIO COMUNALE RICCO DI SPUNTI



Riceviamo e pubblichiamo due interessanti Ordini del Giorno presentati giovedì 26 maggio nell'ultimo Consiglio Comunale di Castiglion Fiorentino.
Una data da segnare con la matita blu perché, per la prima volta in questa legislatura, la maggioranza ha votato un documento presentato dalle opposizioni, le quali, anch'esse per la prima volta, hanno presentato un ordine del giorno unitario.
L’argomento riguardava la situazione della SADAM, niente di nuovo sotto il sole direbbe il saggio, è vero, ma almeno si sono messi dei punti fermi su questa vicenda.
Primo punto la questione Zuccherificio deve assumere le caratteristiche di una questione regionale con tutto quello che ne consegue. Punto secondo occorre un impegno unitario delle Istituzioni locali, dei soggetti imprenditoriali che intendono investire in Valdichiana, delle associazioni agricole e dei sindacati. Terzo si rilancia con forza la necessità di un rapporto tra agricoltura e industria. Insomma nei prossimi mesi ci sarà pane da mordere per tutti e speriamo che le cose vadano bene.
Il secondo ODG riguardava un argomento assai delicato, ed è stato presentato dal gruppo dei Democratici per Castiglioni. Si chiedeva, vista la fine del dissesto celebrata in pompa magna dall'attuale Amministrazione, con tanto di piantumazione di “albero della vita”, di procedere a una riduzione delle tasse locali.

venerdì 15 aprile 2016

Riceviamo e pubblichiamo: EX SADAM , OCCORRONO PROPOSTE PER CREARE OCCUPAZIONE E SVILUPPO

Qualcosa si muove su fronte della riconversione dell’area ex SADAM. Bocciato il progetto della centrale a biomasse  rimangono aperti tutti i problemi : sviluppo, ricollocazione dei lavoratori, creazione di nuovi posti di lavoro, destino dell’area industriale. Abbiamo già detto che Castiglion Fiorentino ha perso molto con la chiusura dello zuccherificio, imposta dalla U.E., e solo chi ha la memoria corta ha dimenticato quanta occupazione e ricchezza produceva lo stabilimento saccarifero non solo per  Castiglion fiorentino ma per tutta la Valdichiana.
Oggi arriva la proposta della CGIL  di realizzare una azienda di trasformazione dei prodotti agricoli: succhi di frutta e verdura.
 
Ogni idea è buona purché sia fattibile e soprattutto sia in grado di creare lavoro e crescita in un territorio che ha visto gradualmente perdersi la sua vocazione industriale.
Come Partito Democratico è ormai da tempo che auspichiamo un impegno serio su questi argomenti: legare agricoltura e industria è il futuro della Valdichiana ma i buoni propositi da soli non bastano.  Non è sufficiente dire vogliamo una industria di trasformazione per  vedere nascere uno stabilimento con dentro tanti occupati ed in grado di dare risposte ai coltivatori.

mercoledì 6 aprile 2016

Riceviamo e pubblichiamo: SI FESTEGGIA QUANDO SI CREANO POSTI DI LAVORO

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del PD di Castiglion Fiorentino sulla situazione ex SADAM all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato.
Considerazioni interessanti, alla luce delle quali, nei prossimi giorni potremo fare un esame (politicamente scorretto) di tutta la vicenda. 

Il Consiglio di Stato ha stabilito che gli Enti locali avevano seguito una procedura corretta nel dire di no al progetto della PowerCrop e quindi la centrale a biomasse non si farà. In questo senso è stato riaffermato un principio sacrosanto: se le Amministrazioni, democraticamente elette, decidono che un impianto non è utile o peggio è dannoso per il territorio, è giusto che non si faccia.

Peraltro anche noi siamo convinti che la centrale da sola non avrebbe rappresentato un elemento di sviluppo, logica voleva che fosse collegata a un progetto generale di reindustrializzazione e invece così non è stato. E non ci è nemmeno piaciuto che Power Crop abbia presentato il progetto quando a Castiglioni c’era un vuoto amministrativo, cose tanto importanti si discutono con le Istituzioni non con il commissario prefettizio.
Oggi la vittoria ha tanti padri. Come sempre avviene tutti salgono sul carro del vincitore, nessuno ha però fatto un’analisi seria di quello che è successo a Castiglioni con la chiusura dello zuccherificio.