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giovedì 26 maggio 2016

IL TUBO ROTTO, LA POLITICA E UNA PESSIMA FIGURA

Quello che è successo a #Firenze viene definito dai tecnici “evento meccanico accidentale”, in altre parole si è rotta una grossa tubatura e  le infiltrazioni hanno provocato un cedimento lungo 200 metri e largo 7. Se lo stesso evento fosse accaduto nella zona del Galluzzo, la notizia sarebbe rimasta confinata nelle pagine di cronaca. Fatalità ha voluto che questo “incidente” accadesse sul lungarno Torrigiani, in pieno centro, in uno dei luoghi più esposti all'attenzione dei mass media mondiali. Ed ecco che la “rottura del tubo” diventa un caso nazionale. Con riflessi perfino sul governo.

La manutenzione di quel tubo malandrino spettava, infatti, a #Publiacqua, la partecipata del comune di Firenze che si occupa di servizio idrico integrato e del consiglio di Amministrazione di Publiacqua faceva parte la ministra #Boschi, ergo nella testa di qualche genio, se il tubo s’è rotto la colpa è delle Boschi e del sistema di potere renziano.

giovedì 12 maggio 2016

IL RECUPERO DELLE LEOPOLDINE E LO SVILUPPO DELLA VALDICHIANA


Qualcosa si muove sul fronte delle #“Leopoldine”: è di questi giorni la notizia dell’ormai prossima sigla, su quest’ argomento, di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena.
Per chi non lo sapesse le “Leopoldine” sono le case coloniche costruite durante la bonifica della #Val di Chiana. Si chiamano così perché a volerle fu appunto il granduca Pietro Leopoldo, un grande del suo tempo, famoso per le idee innovative e per l’amore che portò alla nostra terra.  


La gran parte di questi immobili, che rappresentano una testimonianza fondamentale della nostra memoria storica, sono ormai messi male: abbandono, incuria, trasformazioni edilizie devastanti sono oggi i nemici di combattere. Finalmente qualcuno ha capito che il complesso insediativo della #bonifica granducale, fatto di ville, fattorie e 'Leopoldine', rappresenta un “unicum” che necessità di un piano organico e non può essere abbandonato allo sghiribizzo di ogni singola amministrazione.

lunedì 14 marzo 2016

EVVIVA LE SAGRE

Le sagre sembrano diventate il nemico numero uno, da tutte le parti arrivano bordate, richieste di limitazioni, regolamenti comunali restrittivi. Il motivo di tanta avversione è che tali iniziative, secondo alcuni, “ucciderebbero” la ristorazione tradizionale.

Su questo punto abbiamo più di un dubbio. Può capitare che tra coloro che vanno a gustarsi, sotto un tendone, una pizza, una rana fritta, un fungo porcino possano essere potenziali clienti di un ristorante. Ma noi rimaniamo convinti che la stragrande maggioranza, cioè quelli che fanno massa, non sarebbero mai andati da un’altra parte se la sagra non ci fosse stata.

mercoledì 24 febbraio 2016

SFRUTTAMENTO IN AGRICOLTURA. ANCHE DA NOI?

Ma che cavolo di paese è quello dove si lavora dodici ore nei campi per un salario di 25-30 euro al giorno cioè meno di 2 euro e 50 l'ora? Eppure questa è la situazione in Italia: secondo uno studio di The European House-Ambrosetti 400 mila lavoratori vivono questa condizione.

E’ questa la paga di chi lavora sotto i così detti caporali e ad aggravare la situazione contribuisce il sovraccarico di lavoro, l'esposizione alle intemperie, l'assenza di accesso all'acqua corrente e ai servizi igienici.

lunedì 8 febbraio 2016

A NOI DE LUCA E' SIMPATICO

Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha pubblicato su facebook, all'indomani della sentenza che l’ha visto assolto nel procedimento penale che lo riguardava, questo post:
“Anni di pesante aggressione politica e mediatica per nulla. Anni di un calvario che avrebbe fatto scoppiare il cuore a chiunque. Ho retto per le profonde motivazioni ideali e morali, e per l'assoluta serenità della mia coscienza. Esprimo il mio rispetto per la magistratura, la cui autonomia è un bene per i cittadini onesti e non un privilegio di alcuni. Il controllo di legalità nei confronti di chiunque è doveroso in democrazia. Mi auguro che nel dibattito pubblico si esaurisca la tendenza dilagante a calpestare con disinvoltura la dignità di persone e famiglie oltre le regole di uno stato di diritto. Mi auguro che si affermi l'abitudine a confrontarsi civilmente, in un clima di rispetto reciproco. L'essere uomini è più importante delle bandiere di partito”.

A noi De Luca sta simpatico, intanto perché ha dimostrato, come sindaco di Salerno, di essere un ottimo amministratore e poi perché ha dato prova di possedere tre requisiti, fondamentali in politica, che gli spagnoli sintetizzano nella formula  “Cabeza, Corazón y Cojones”.