Dal parlamento francese arriva una novità: è in
dirittura d’arrivo una legge che impone ai grandi supermercati l’obbligo (non
la facoltà) di donare il cibo, prossimo alla scadenza, alle organizzazioni no-profit
che poi a loro volta provvedono a distribuirlo alle famiglie in difficoltà.
Si calcola che in Francia circa 3,5 milioni di persone
dipendano, per il sostentamento, dall'elargizione di pasti gratuito o dalla
distribuzione di pacchi alimentari. In questa legge c’è dunque un aspetto
solidale ma a ben vedere c’è anche un intento ecologico.
Se sciupare cibo è infatti un insulto verso i più
poveri, lo spreco fa anche male all'ambiente e finalmente si comincia a capire
che la solidarietà non è solo un modo per sentirsi a posto con la coscienza ma
un investimento per il futuro di tutti (ricchi e poveri).
