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lunedì 21 novembre 2016

DAI CAMMINI DI SAN FRANCESCO UN PROGETTO PER CASTIGLIONI

Il comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di aderire all'associazione “Cammini di San Francesco in Toscana”. E’ una buona scelta, infatti, non da ora, sosteniamo che la valorizzazione del territorio non passa da manifestazioni estemporanee ma da progetti che possono consolidarsi nel tempo nello spazio.
In questo senso il recupero dei cammini, dei luoghi della fede, oltre che rivalutare la nostra storia e le nostre radici, contribuisce a incrementare le presenze, aiuta a sviluppare un pezzetto di economia e per finire svolge una funzione pedagogica, verso residenti e turisti, di cui oggi si è persa l’importanza.

In questo senso gli esempi non mancano,  basta pensare al  Cammino di Santiago o alla via Francigena. Castiglion Fiorentino in questo senso ha buonissime carte da giocare, a cominciare dalla valorizzazione di un periodo storico come il medioevo o meglio, uno scorcio dell’epoca di mezzo, che va dal principio del 1200 fin quasi alla sua fine. 

venerdì 21 ottobre 2016

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: I MUSEI DI CASTIGLIONI SCOPPIANO DI SALUTE?

Abbiamo letto con grande soddisfazione i dati sulle presenze museali che il Direttore Scientifico del Museo Castiglionese, dottoressa Menci Stella, ha consegnato ai giornali.
Sono dati strabilianti che, se confermati, testimonierebbero una impresa eccezionale dei musei castiglionesi
Secondo quanto riportato nell’articolo, alla data del 30 settembre, i visitatori sarebbero stati 9000 contro i 2500 dell’anno precedente, con un incremento del 360%.
Risultato ancor più straordinario se si considera che, nel periodo da gennaio a settembre, ci sono momenti di stanca. E’ un record che polverizza i dati nazionali che segnalano, tanto per fare qualche esempio, un  +6 % al Colosseo, un +12% a Pompei , un + 16% alla Reggia di Caserta, un + 2% agli Uffizi. 

C’è solo un piccolo problema, la cifra di 9.000 visitatori non è riscontrabile, per il semplice motivo che, avendo l’amministrazione scelto la strada della gratuità degli ingressi, non c’è un documento ufficiale che attesti questi dati.

lunedì 3 ottobre 2016

IL TURISMO E' UNA INDUSTRIA E NON UNA MEDAGLIA

Per l'Italia, e aggiungiamo noi per la Toscana, il turismo è sempre stato fonte di ricchezza. Recentemente sono stati registrati risultati molto positivi per quanto riguarda la stagione estiva. Questo incremento di presenze, come dicono esperti del settore, è dovuto in gran parte  a fattori esterni che  hanno portato molti italiani a fare le vacanze dentro i confini nazionali e hanno dirottato nel nostro paese turisti stranieri, sottraendoli ad altre destinazioni ritenute pericolose.

Per questo appaiono fuori scala gli strombazzamenti sull'aumento del turismo in sede locale. Incremento dovuto, secondo alcuni cointeressati cantori, a politiche di promozione territoriale di cui, in verità, non s’è accorto nessuno.
Discorso ben più serio è come consolidare questo flusso positivo quando domani le coste del Mediterraneo torneranno a essere appetibili e gli italiani decideranno di riaffollare le spiagge della Spagna, della Grecia o della Croazia.

mercoledì 3 agosto 2016

CASTIGLIONI: CHE FINE FARA' IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO?

Il Pd castiglionese ha presentato nell'ultimo Consiglio Comunale una raffica d’interrogazioni. Qualcuno l’ha presa a male, senza capire che la dialettica tra maggioranza e opposizione rappresenta il sale della vita amministrativa e il PD fa solo il suo mestiere. Da che mondo è mondo chi vince le elezioni ha il diritto di governare e chi sta all'opposizione ha il dovere di proporre e controllare.
La cosa che più ci ha stimolato nel “mare magnum” delle interrogazioni, è quella relativa alla situazione della rete museale castiglionese.
Che cosa dicono i democratici?  
Qualche tempo fa alcuni assessori, senza che nessuno alzasse le antenne, hanno dichiarato che le presenze ai musei castiglionesi avevano avuto una impennata fino a prefigurare la cifra di 12.000 ingressi annui.

Un balzo in avanti notevole rispetto a un periodo di grigiore assoluto che ha visto i musei parzialmente chiusi e le strutture culturali afflitte da un lento declino.
Quello che però manca è un riscontro. Detto in soldoni come diavolo sono stati conteggiati quegli ingressi? Manca una verifica oggettiva giacché l’attuale Amministrazione ha deciso che ai musei si entra gratis.
In effetti, da quello che è dato sapere (le voci di corridoio si sprecano), i turisti sembrano essere stati pochini e dentro il calderone pare siano sono stati infilati a “forza” i ragazzini delle scuole, quelli che sono andati ad ascoltare conferenze, coloro che hanno partecipato alle iniziative della Istituzione Culturale, senza però nemmeno sfiorare le sale del museo.

venerdì 18 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: COSA SUCCEDE AL SERRISTORI?

Riceviamo e pubblichiamo una interessante nota del PD Castiglionese sul Serristori, nel disinteresse generale in effetti accadono cose incredibili.

Che cosa sta succedendo all'Ente Serristori ? Nell'indifferenza e nella disinformazione sta avvenendo qualcosa di strano. Andiamo per tappe.
Qualche mese fa il Presidente ha presentato un bilancio che presentava una perdita di circa 400.000 euro. Il Pd, dati alla mano, ha dimostrato che le perdite erano di molto inferiori e che la responsabilità maggiore del deficit gravava sulle spalle dell’attuale dirigenza.
Perché gonfiare a dismisura la perdita ? La risposta è arrivata poco dopo: per giustificare la vendita, a prezzi di realizzo, di buona parte del patrimonio boschivo e delle aree a pascolo dell’Ente. Dare via oltre 200 ettari a 192.000 euro non è un grande affare, giustificato però dall'esigenza di trovare risorse.
Le cose strane però non finiscono qui. 

mercoledì 16 marzo 2016

LE GESTIONE DEI MUSEI AL SERRISTORI. CON QUALE OBBIETTIVO?

Provate a domandare a un cittadino qual è il monumento che, secondo lui, meglio rappresenta Castiglion Fiorentino. Nel 90% dei casi vi risponderà “la torre del Cassero”. Non potrebbe essere diversamente, quella torre che svetta altera da oltre settecento anni sulla Valdichiana è il nostro miglior biglietto da visita.

Castiglion Fiorentino possiede un’area storico/monumentale che nessun altro comune possiede, in un raggio ristretto insistono tre esposizioni museali: la pinacoteca, il museo archeologico e la sezione medioevale, scavi sotterranei visitabili, la torre civica, l’archivio storico, la biblioteca. Un luogo magico, una terrazza sulla Vallata che, attraverso porta Perugina, consente di accedere alla parte più bella e sconosciuta del centro storico, quella che va da Via della Badiola, alle Carbonaie fino ad arrivare alla splendida Piazza S. Agostino.
Un’area che meriterebbe, come diciamo da tempo, una valorizzazione complessiva, perché il piazzale del Cassero con tutti i suoi annessi ha enormi potenzialità dal punto di vista turistico.

venerdì 4 marzo 2016

MA SERVE DAVVERO UN MUSEO DELL'ORO?

Ma Arezzo ha proprio bisogno di un museo dell’oro?
Questa domanda ci è venuta spontanea visto il dibattito che si è aperto a partire dalle parole del Governatore Rossi, il quale ha fatto un appello per unire gli sforzi in vista di questa iniziativa.

Il museo dell’oro, almeno a parole, affascina, intriga, evoca scenari da sogno: il prezioso metallo dai tempi dei tempi attrae persone, fa nascere regni e cadere troni. Insomma è un talismano ben più potente di qualunque pietra magica.

martedì 23 febbraio 2016

CASTIGLIONI E PISA, UN RAPPORTO CHE DURA DA SECOLI

Non tutti lo sanno ma tra Castiglion Fiorentino e la città di Pisa esiste un rapporto speciale che attraversa come una folgore secoli di storia. Tutto iniziò nel 1114, quando fu lanciata da Papa Pasquale II una crociata per liberare le isole Baleari, all'epoca occupate dagli arabi. Dietro il motivo religioso si celavano in verità interessi ben più materiali, come quello di preservare le rotte marittime dagli attacchi dei pirati saraceni. Non a caso alla spedizione parteciparono solo coloro che erano interessati a navigare senza problemi in quel tratto di mare. Tra questi la Repubblica di Pisa e il re Raimondo Berengario III di Barcellona. Al re catalano si unirono molti nobili Occitani, stanchi delle continue scorrerie piratesche mentre a Pisa si unirono contingenti dell’Italia Settentrionale e Centrale.
Questi ultimi probabilmente non avevano nessun conto in sospeso con gli arabi ma esercitavano l’onorevole, almeno per allora, mestiere del mercenario.  Tra loro era presente un numeroso gruppo di armati provenienti proprio da Castiglioni, gente d’arme assoldata a suon di scudi ma non per questo meno valorosa.

giovedì 18 febbraio 2016

BARTOLOMEO DELLA GATTA: UNA GRANDE MOSTRA PER CASTIGLIONI (ci scusiamo per la pessima grafica ma oggi va così)


I nostri nonni dicevano che le “chiacchiere non fanno farina” quello che conta, alla fine, sono i fatti. Sulla ricaduta positiva che avrebbe dovuto avere l’expo di Milano nella nostra vallata si sono spesi fiumi di parole, ad oggi, finita la manifestazione, non ci sembra che le cose siano, come si dice, “svoltate”.
Non siamo così sciocchi da pretendere successi immediati, non ci aspettavamo, dopo pochi mesi, migliaia di turisti davanti a musei, alberghi e ristoranti. Però non siamo nemmeno così ingenui da non capire che non basta aver portato le opere più belle della Valdichiana fin sui Navigli per ottenere dei risultati. Sarebbe la stessa cosa di quel tipo che va a pesca, pastura per un paio d’ore, poi se ne va senza gettare l’amo. Ha dato da mangiare ai pesci ma sarà difficile catturare una preda. Lo stesso vale per l’Expo e per tutte le grandi manifestazioni a livello internazionale.

martedì 16 febbraio 2016

UNA VISITA FUORI DAL NORMALE NELLA ZONA DELLA COLLEGIATA

Castiglion Fiorentino è un romanzo e, come tutti i romanzi, ha pagine più belle di altre, forse è sbagliato dire più belle, sarebbe meglio dire più avvincenti, pagine dove si mescolano fatti del passato, enigmi e arcani.
 
Una di queste è stata scritta, dal tempo e dagli uomini, nella zona della Collegiata. Un luogo che spesso rimane fuori dagli itinerari consueti e che merita una visita attenta.