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venerdì 10 febbraio 2017

LA POLITICA OLTRE CHE LA SERIETÀ' HA PERSO PURE L'ITALIANO

Serietà e compostezza sono diventate parole irreperibili nel vocabolario della politica, ormai si liscia il pelo a qualunque bestia, foss’anche un ratto di fogna, pur di avere visibilità. Lasciatecelo dire: quest’andazzo fa schifo. 
E non basta affermare che la classe politica è lo specchio della società, perché è vero anche il contrario, e cioè che la classe dirigente di un paese dovrebbe fungere da modello per tutto il resto.
Vogliamo segnalare un caso. Un buon numero di eminenti professori universitari sostiene che la maggioranza degli studenti non sa più scrivere in italiano, può darsi che sia vero. Una cosa però è certa, gli esempi che vengono dall'alto non aiutano ad amare la lingua di Dante. L’ultimo, in ordine di tempo, è l’hastag#famostocongresso, lanciato dal senatore PD Stefano Esposito noto, oltre che per lo spirito polemico, anche  per questa frase da filosofo confuciano «gioire per la sconfitta della Juve è come essere impotenti ed esultare se qualcuno fa godere la moglie». Niente male.
 
Non entriamo nel merito se il congresso PD debba essere fatto subito, di una cosa  però siamo sicuri, “famo” non è parola italiana. Ma perché allora il bravo senatore la usa? Semplice, perchè scimmiotta il tormentone romanista per convincere a fare lo stadio della Roma.
Ma la politica deve per forza mimare i cori da stadio?

lunedì 21 novembre 2016

DAI CAMMINI DI SAN FRANCESCO UN PROGETTO PER CASTIGLIONI

Il comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di aderire all'associazione “Cammini di San Francesco in Toscana”. E’ una buona scelta, infatti, non da ora, sosteniamo che la valorizzazione del territorio non passa da manifestazioni estemporanee ma da progetti che possono consolidarsi nel tempo nello spazio.
In questo senso il recupero dei cammini, dei luoghi della fede, oltre che rivalutare la nostra storia e le nostre radici, contribuisce a incrementare le presenze, aiuta a sviluppare un pezzetto di economia e per finire svolge una funzione pedagogica, verso residenti e turisti, di cui oggi si è persa l’importanza.

In questo senso gli esempi non mancano,  basta pensare al  Cammino di Santiago o alla via Francigena. Castiglion Fiorentino in questo senso ha buonissime carte da giocare, a cominciare dalla valorizzazione di un periodo storico come il medioevo o meglio, uno scorcio dell’epoca di mezzo, che va dal principio del 1200 fin quasi alla sua fine.