Non tutti, in particolare
amministratori locali e operatori turistici, si rendono conto dell’impatto che
avrà la legge regionale n. 10 del 9 febbraio 2016: “legge obbiettivo per la
gestione degli ungulati in Toscana”. Infatti, a prima vista, non c’è nessun rapporto tra fauna, governo e flussi turistici.
A prima vista è così, però guardiamo
quello che potrebbe succedere: con questo provvedimento, si autorizza, in nome
della conservazione delle specie autoctone e dei “valori ambientali tipici del
paesaggio rurale regionale”, una strage di cinghiali, daini, caprioli e
mufloni.

