Qualcosa si muove sul fronte delle #“Leopoldine”: è di questi
giorni la notizia dell’ormai prossima sigla, su quest’ argomento, di un
protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Comuni di Arezzo, Castiglion
Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano, Marciano della Chiana,
Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena.
Per chi non lo sapesse le “Leopoldine” sono le case coloniche
costruite durante la bonifica della #Val di Chiana. Si chiamano così perché a
volerle fu appunto il granduca Pietro Leopoldo, un grande del suo tempo, famoso
per le idee innovative e per l’amore che portò alla nostra terra.
La gran parte di questi immobili, che rappresentano una testimonianza
fondamentale della nostra memoria storica, sono ormai messi male: abbandono, incuria,
trasformazioni edilizie devastanti sono oggi i nemici di combattere. Finalmente
qualcuno ha capito che il complesso insediativo della #bonifica granducale,
fatto di ville, fattorie e 'Leopoldine', rappresenta un “unicum” che necessità
di un piano organico e non può essere abbandonato allo sghiribizzo di ogni singola
amministrazione.

