Visualizzazione post con etichetta Leopolda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leopolda. Mostra tutti i post

lunedì 7 novembre 2016

LA LEOPOLDA: IL SIGNORE DEGLI ANELLI E LO SPACCIO DELLA BESTIA TRIONFANTE

Seguire la “Leopolda” sui giornali e alle TV è sempre uno spettacolo: scrutare i volti, ascoltare gli interventi, studiare il parterre degli invitati è come scorrere i capitoli di un romanzo. Perché proprio di un romanzo si tratta, di una narrazione intensa che, partita sei anni orsono, è arrivata come un’onda di marea fino ai nostri giorni.
Il primo capitolo è quello del sogno di una generazione che vuole diventare protagonista di un pezzo della storia italiana. E lo fa con intelligenza, contrapponendo il vecchio al nuovo, i giovani agli anziani, la primavera renziana al plumbeo grigiore della vetusta classe politica.  
Una formula che funziona perché coglie il sentimento di milioni di persone, tant'è che in meno di sei anni  quella generazione diventa classe di governo.

Sei anni in politica sono un tempo lunghissimo, oppure brevissimo e Renzi ha il merito di aver dato una accelerazione mostruosa alla politica italiana e quando si accelera in maniera repentina (e la macchina non è pronta) è normale che si perdano dei pezzi per strada.  Ma l’importante è arrivare al traguardo. E Renzi e i suoi ci sono arrivati.
Qui iniziano gli altri capitoli del “romanzo della Leopolda” che ricordano, in alcune parti e fatti i dovuti distinguo, lo “Spaccio della Bestia Trionfante” di Giordano Bruno dove, per “spacciare” si intende  il  “cacciar via dal cielo vecchi vizi per sostituirli con nuove virtù”. Questa era la lieta novella che veniva annunciata nelle piazze mediatiche.