Visualizzazione post con etichetta Fedeli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fedeli. Mostra tutti i post

venerdì 23 dicembre 2016

COERENZA E TRASPARENZA, PAROLE SCONOSCIUTE ALLA POLITICA, TRANNE POCHI CASI

Noi siamo tra chi ritiene che assumere cariche pubbliche significhi accettare un di più di responsabilità. Se fai il sindaco, il consigliere regionale, il parlamentare , il  ministro non sei  uguale a tutta le altre persone, perché non rappresenti solo te stesso e all'occorrenza devi portare un fardello più pesante di altri.
Un fardello che è fatto talvolta d’insulti, anatemi, pessimi articoli di giornale.  Per questo chi prendere su di sé un incarico pubblico, deve essere capace di separarsi dal proprio destino personale.
Qualcuno potrebbe pensare che questa sia roba da romantici, da eroi risorgimentali, da idealisti un po’ coglioni, non è così, è invece l’abbiccì di chi vuol fare della politica un servizio e non una professione.
Per questo, lo diciamo senza piaggeria, abbiamo apprezzato il gesto di Matteo Renzi che si è dimesso dopo l’esito negativo del referendum. A onor del vero  la stessa cosa fece D’Alema all'indomani di elezioni regionali disastrose per il centrosinistra.

Abbiamo apprezzato meno che ministri, che pure portavano la responsabilità di quel fallimento referendario, siano rimasti al governo ed altri parlamentari, che pure quella riforma avevano contribuito ad elaborare, siano stati promossi ministri.
Qualcuno dirà ma Renzi continua a tirare le fila, può darsi, ma intano lui è a Pontassieve e gli altri sono a Roma. E per citare Renzi, che suo tempo disse “Il futuro non è uno spazio da aspettare, il futuro è un luogo da conquistare” rammentiamo che il futuro è nelle mani di Dio, per cui niente è già scritto.