E’
bello poter tornare a scrivere senza pesi sulla testa, con la leggerezza di chi
può dire quello che vuole perché libero da condizionamenti.
Stavolta
mi va di parlare di una storia che più passa il tempo più assume contorni grotteschi.
Mi riferisco alla vicenda di Maria Elena Boschi e di Banca Etruria.
Una
doverosa premessa: io sono tra chi sostiene che la politica è fatta di competenza,
spirito etico e una dose inevitabile di furbizia e spregiudicatezza. Per questo,
in tempi non sospetti, ho sostenuto che, all’indomani del risultato del
referendum costituzionale quando già v’erano segnali preoccupanti sul sistema
bancario locale, la ministra Boschi avrebbe dovuto ritirarsi in buon ordine. Non
per andare sotto un ponte a dormire sui cartoni ma per liberare se stessa e il PD
dalla tempesta perfetta che si stava preparando.
Questo
non perché avesse responsabilità precise, ma perchè nella vita pubblica la “moglie
di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto”.
Ma
detto ciò io oggi sto con la Boschi perché è ignobile quello che sta accadendo.
E’ ignobile che gente che fino all'altro giorno la venerava come la Madonna di Fatima
oggi prenda le distanze come se avesse la peste, è ignobile che il PD non sia
stato in grado di dettare una linea di condotta che non sia il blaterare scempio
di chi, in altri tempi, al massimo avrebbe fatto il segretario di sezione.
