Visualizzazione post con etichetta Turismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Turismo. Mostra tutti i post

mercoledì 26 settembre 2018

BIGLIETTERIA CHIUSA ALLA STAZIONE CASTIGLIONESE. È INCIVILTÀ’



Sempre più spesso, visto che la SR 71, in certe ore del giorno, è un “inferno”, prendo il treno per spostarmi da Castiglioni ad Arezzo e ritorno. 
Dieci minuti di viaggio, senza code, senza lavori in corso e senza imbecilli che sorpassano, come se fosse in autodromo, sono un toccasana per il fegato e lo stress.  Per altro, un treno ogni ora, consente di programmare la giornata senza affanni e rincorse.
Purtroppo ho notato un paio di cose che non vanno.
La prima, la meno prosaica, ma non per questo meno importante,  è che da anni i bagni sono sbarrati. E questo fatto non va bene vista la quantità di persone che transitano per la stazione.
La seconda, più eclatante, è la chiusura della biglietteria, preannunciata da un malinconico cartello che avverte della chiusura ma non dice quando verrà riaperta.
Se, come dice qualcuno, i centri storici sono l'anima di una città e la stazione è il suo biglietto da visita, possiamo dire che il biglietto da visita di Castiglioni si sia un pò sgualcito.

E questo fatto è ancor più grave perché la stazione castiglionese serve un bacino molto più ampio di quello comunale, si parla di centinaia di persone il giorno: pendolari, turisti, semplici viaggiatori.
Perché privarli di un servizio così importante? 
Il problema non è solo dove fare i biglietti, c’è anche quello, perché, a certe ore del giorno, i rivenditori sono chiusi e non sempre le macchine automatiche funzionano. Ma oltre a questo vengono fuori anche altri problemi:  c’è un problema di presidio per evitare il degrado, c’è un problema di informazione nei confronti dei turisti, che spesso utilizzano il nostro paese come base per poi vistare le città: ad Arezzo si arriva in dieci minuti, a Firenze in un’ora e a Roma in due ore e mezzo. C’è un problema di un’utenza anziana che spesso non s’intende di automatismi e rimane spiazzata.
La battaglia per la biglietteria alla stazione non è una battaglia di gente che non accetta la modernità, la battaglia per la biglietteria è una questione di civiltà. Non si può gradualmente smantellare la stazione di un comune di oltre 13.000 abitanti e che serve un territorio che spazia da Rigutino a Foiano.
E poi, lasciatemelo dire, le stazioni meritano rispetto perché sono luoghi incantati.
Come diceva Zafron: “Avevo sempre pensato che le vecchie stazioni ferroviarie fossero tra i pochi luoghi magici rimasti al mondo. I fantasmi di ricordi e di addii vi si mescolano con l'inizio di centinaia di viaggi per destinazioni lontane, senza ritorno. Se un giorno dovessi perdermi, che mi cerchino in una stazione ferroviaria". 

Paolo Brandi




martedì 25 settembre 2018

CASTIGLIONI: IL CENTRO STORICO SALVATO DAL COMMERCIO E DALL’ARTE


Che cosa può salvare l’anima e il destino dei centri storici?
La risposta non è per niente facile, non a caso, generazioni di amministratori si sono dannate senza, alla fine, trovare una soluzione che accontentasse tutti.
La prima cosa da dire è che i centri storici non sono uguali: ci sono quelli isolati, ci sono quelli che si collegano con le periferie, ci sono quelli ridotti a città fantasma. E poi, senza offendere nessuno, ci sono quelli belli e quelli brutti, ci sono quelli pieni di storia e quelli imbottiti di miserie.  
Castiglion Fiorentino rientra nella categoria dei centri storici belli e per certi versi incontaminati: basta un giro in via Adimari, a S.Lazzo, in Via Rosa, in vicolo Bongini, per rendersi conto di quello che dico.

La parte storica di Castiglioni ha grandissime potenzialità e può diventare il volano di un nuovo modello di sviluppo. Ma, per essere tale, deve diventare il luogo dell’efficienza, un contenitore d’idee, un incubatore di progetti. Uno spazio fisico dove la capacità amministrativa sfidi, senza paure, i luoghi comuni e i pregiudizi.
Il primo tema è quello del traffico e della sosta, ci sono le condizioni, almeno d’estate, per liberarci dal traffico e da una sosta invasiva e pervasiva?
Una volta fatto questo, ci sono le condizioni per recuperare, attraverso un piano d’iniziativa pubblico-privata, i fondi commerciali e artigianali sfitti e/o in abbandono?
È possibile pensare a un piano di valorizzazione economico/culturale dei palazzi storici o almeno di alcuni di essi? In ultimo ma non ultimo, è possibile rivitalizzare la rete commerciale che, di fatto, rappresenta la spina dorsale di ogni centro storico?  
Un tempo c’erano tante piccole botteghe. Oggi, sono sopravvissuti pochi punti vendita tradizionali, in compenso si è assistito a uno sviluppo, assai interessante, di ristoranti e gastronomie, concentrato però nell'asse principale. E’ un passo avanti ma non basta, perché la grande bellezza del nostro centro storico è data dall'armonia del suo insieme e non possano convivere aree piene di vita con altre soggette al degrado e all'abbandono.  
Il commercio, in tal senso, può svolgere una funzione essenziale. Per questo va aiutato e sostenuto con sgravi fiscali, aiuti ai giovani, nuovi modelli imprenditoriali. L’obiettivo deve essere duplice: più lavoro e tutela di un bene immenso fatto di storia e arte.
Attenti però a non cadere nel rimpianto per i bei tempi andati. Qui si parla di modernità, le nuove botteghe devono essere smart, connesse con il mondo, multifunzionali, animate, devono rappresentare un esempio di futuro positivo.
Serve uno sforzo collettivo, un’alleanza tra istituzioni, associazioni di categoria e cittadini per ridisegnare insieme il futuro del paese.
Paolo Brandi

mercoledì 30 agosto 2017

I FURBETTI DEL RESORT


    Apprendiamo da un articolo di giornale che a Castiglioni sono stati individuate tutta una serie di strutture turistiche di gran lusso ma che di fatto erano dei fantasmi. 
    Sono subito scattate le denunce per i proprietari che non dichiaravano i nomi degli ospiti.
    Il peccato è veniale ma si scava un po’ più a fondo emerge un quadro imbarazzante.
    La prima cosa è che può venir fuori è un’evasione fiscale consistente perchè se gli ospiti sono sconosciuti alle autorità, è probabile che non sia stata pagata nessuna tassa, anche perché, a quanto si dice, corresponsioni e fatture erano liquidate all'estero. 

    In più c’è un problema di tassazione locale, dall’IMU fino alla tassa sui servizi, è plausibile che il comune ci abbia rimesso un bel po’ di soldi. Da quel che è stato scritto sembra inoltre che possano anche emergere difformità urbanistiche, per esempio annessi e locali tecnici trasformati in residenze. E qui non parliamo di gente che ingrandisce una stanza per bisogno o loca una stanza per integrare lo stipendio. 
    Qui si parla di affitti da 4000 euro a settimana come minimo! 
    Non facciamo i moralisti però sono dell’avviso che le regole vanno rispettate specialmente quando si tratta di un giro d’affari così consistente. 
    Il turismo per la nostra zona è una grande risorsa e non è consigliabile sollevare polveroni però non è nemmeno giusto che qualche “furbetto” passi sopra i tanti operatori che si comportano regolarmente. 
    A questo punto non possiamo che fare un plauso al lavoro della Polizia Municipale e a chi tra gli Amministratori ha consentito che il lavoro di controllo si svolgesse senza intoppi. 
    Attendiamo successivi sviluppi.

lunedì 21 novembre 2016

DAI CAMMINI DI SAN FRANCESCO UN PROGETTO PER CASTIGLIONI

Il comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di aderire all'associazione “Cammini di San Francesco in Toscana”. E’ una buona scelta, infatti, non da ora, sosteniamo che la valorizzazione del territorio non passa da manifestazioni estemporanee ma da progetti che possono consolidarsi nel tempo nello spazio.
In questo senso il recupero dei cammini, dei luoghi della fede, oltre che rivalutare la nostra storia e le nostre radici, contribuisce a incrementare le presenze, aiuta a sviluppare un pezzetto di economia e per finire svolge una funzione pedagogica, verso residenti e turisti, di cui oggi si è persa l’importanza.

In questo senso gli esempi non mancano,  basta pensare al  Cammino di Santiago o alla via Francigena. Castiglion Fiorentino in questo senso ha buonissime carte da giocare, a cominciare dalla valorizzazione di un periodo storico come il medioevo o meglio, uno scorcio dell’epoca di mezzo, che va dal principio del 1200 fin quasi alla sua fine. 

martedì 15 novembre 2016

CASTIGLION FIORENTINO, UN GRANDE CENTRO STORICO


La presidente di Montecitorio Laura Boldrini, parlando a Milano agli abitanti di piazzetta Capuana, ex roccaforte dello spaccio, ha affermato che per risanare il degrado dei territori, in questo caso si riferiva alle periferie delle grandi città, occorre “valorizzare  il protagonismo dei residenti e delle iniziative di cittadinanza attiva”.
A parte il politichese, che non andrebbe più usato perché sa di presa in giro, il concetto di fondo è condivisibile. La Boldrini in verità non ha detto niente di nuovo, è da tempo che viene affermato, in svariate sedi,  che la gente, gli abitanti debbano riappropriarsi delle città e dei paesi.  I nemici da combattere sono tanti: nelle grandi città lo spaccio, la delinquenza, da noi il piccolo vandalismo e l’abbandono.

Certamente Castiglion Fiorentino è imparagonabile al quartiere di una grande città, però anche da noi si assiste a una lenta decadenza, a un costante degrado in particolare della parte più antica del paese.

mercoledì 2 novembre 2016

CASTIGLION FIORENTINO, S-POSTARE LE POSTE DAL CENTRO STORICO?



Non tutti ne sono a conoscenza ma è a #Castiglioni è stata avviata una raccolta di firme per chiedere l’apertura di un ufficio postale in una zona più facilmente raggiungibile. 
Basta fare due conti per capire che, non essendo le #Poste Italiane disponibili ad aprire nuovi sportelli, l’iniziativa mette nel mirino l’ufficio collocato nel centro storico. Infatti, pensare di chiudere quello di Manciano per portarlo al Boscatello oppure alla zona della Coop avrebbe poco senso. 
Non è da ora che questo problema esiste, in effetti, la posizione dell’ufficio postale in piazza del Municipio presenta, dal punto di vista logistico, diverse difficoltà. Specialmente oggi che le poste hanno radicalmente cambiato la propria funzione trasformandosi, di fatto, in una società che offre una molteplicità di servizi. 

Detto, questo è altrettanto certo quello che molti sostengono, e cioè che spostare l’ufficio postale dal centro storico significherebbe un ulteriore impoverimento della parte antica del paese. Il centro storico vive, difatti, un momento di trapasso e, per vari motivi, non è né carne né pesce e qualunque disequilibrio rischierebbe di metterlo definitivamente in crisi.

lunedì 3 ottobre 2016

IL TURISMO E' UNA INDUSTRIA E NON UNA MEDAGLIA

Per l'Italia, e aggiungiamo noi per la Toscana, il turismo è sempre stato fonte di ricchezza. Recentemente sono stati registrati risultati molto positivi per quanto riguarda la stagione estiva. Questo incremento di presenze, come dicono esperti del settore, è dovuto in gran parte  a fattori esterni che  hanno portato molti italiani a fare le vacanze dentro i confini nazionali e hanno dirottato nel nostro paese turisti stranieri, sottraendoli ad altre destinazioni ritenute pericolose.

Per questo appaiono fuori scala gli strombazzamenti sull'aumento del turismo in sede locale. Incremento dovuto, secondo alcuni cointeressati cantori, a politiche di promozione territoriale di cui, in verità, non s’è accorto nessuno.
Discorso ben più serio è come consolidare questo flusso positivo quando domani le coste del Mediterraneo torneranno a essere appetibili e gli italiani decideranno di riaffollare le spiagge della Spagna, della Grecia o della Croazia.

giovedì 18 agosto 2016

TRASPARENZA E ACCOGLIENZA: LA VICENDA DI CAPALBIO.

La polemica che si è aperta sui profughi, in quel di Capalbio, si presta a più versioni. Sicuramente ha molte ragioni il Sindaco del paese quando dice che “le prefetture non possono far calare dall'alto certe decisioni”.
In effetti, non è facile accettare un provvedimento che assegna 50 profughi a un centro abitato che d’inverno conta appena 130 residenti. La cosa singolare è che è scattata una sorta di rivolta non tanto tra i residenti ma tra i villeggianti che d’estate trascorrono le loro vacanze nel piccolo comune maremmano.

E quei le cose diventano più pepate. Il Presidente della Regione Rossi ha, infatti, dichiarato: “Nobili ambientalisti, boiardi di Stato e intellettuali ex comunisti non vogliono i profughi, non vogliono la strada, (si riferisce alla variante dell’Aurelia ndr) non vogliono nulla, perché le loro vacanze non possono essere disturbate. È una posizione che non condivido e contro cui mi batto: si può conciliare ambiente e sviluppo, tutela del paesaggio e sensibilità sociale”.
Era ora! Certo è che queste parole avrebbero avuto un altro effetto qualche anno orsono. In passato una parte della sinistra toscana ( e non solo toscana)  ha pasciuto e blandito una genia d’intellettuali radical chic, capaci solo di dire no.
Gente con ville da centinaia di metri quadri che però s’incazzano se un povero cristo tira su un capannino per gli attrezzi.

mercoledì 3 agosto 2016

CASTIGLIONI: CHE FINE FARA' IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO?

Il Pd castiglionese ha presentato nell'ultimo Consiglio Comunale una raffica d’interrogazioni. Qualcuno l’ha presa a male, senza capire che la dialettica tra maggioranza e opposizione rappresenta il sale della vita amministrativa e il PD fa solo il suo mestiere. Da che mondo è mondo chi vince le elezioni ha il diritto di governare e chi sta all'opposizione ha il dovere di proporre e controllare.
La cosa che più ci ha stimolato nel “mare magnum” delle interrogazioni, è quella relativa alla situazione della rete museale castiglionese.
Che cosa dicono i democratici?  
Qualche tempo fa alcuni assessori, senza che nessuno alzasse le antenne, hanno dichiarato che le presenze ai musei castiglionesi avevano avuto una impennata fino a prefigurare la cifra di 12.000 ingressi annui.

Un balzo in avanti notevole rispetto a un periodo di grigiore assoluto che ha visto i musei parzialmente chiusi e le strutture culturali afflitte da un lento declino.
Quello che però manca è un riscontro. Detto in soldoni come diavolo sono stati conteggiati quegli ingressi? Manca una verifica oggettiva giacché l’attuale Amministrazione ha deciso che ai musei si entra gratis.
In effetti, da quello che è dato sapere (le voci di corridoio si sprecano), i turisti sembrano essere stati pochini e dentro il calderone pare siano sono stati infilati a “forza” i ragazzini delle scuole, quelli che sono andati ad ascoltare conferenze, coloro che hanno partecipato alle iniziative della Istituzione Culturale, senza però nemmeno sfiorare le sale del museo.

venerdì 13 maggio 2016

CASTIGLIONI , CHE FINE HA FATTO IL MARCHIO EUROPEO?

Circa un anno fa, esattamente il 2 maggio del 2015, fu annunciato che #Castiglion Fiorentino era in lizza per il #Marchio del Patrimonio Europeo: "European heritage label”, un riconoscimento prestigioso che si propone di evidenziare i siti che simbolizzano l'integrazione, gli ideali e la storia dell'unione europea. Il progetto, presentato da Castiglioni, ruotava intorno alla figura di #Fra Mansueto, il francescano che a cavallo tra duecento e trecento viaggiò tra le corti d’Europa per riportare pace e unità in un mondo cristiano profondamente diviso.

Al messaggio fu data correttamente grande enfasi. Su questo premio vennero organizzate conferenze stampa e approntati un bel po’ di lanci su giornali, TV e social.

giovedì 12 maggio 2016

IL RECUPERO DELLE LEOPOLDINE E LO SVILUPPO DELLA VALDICHIANA


Qualcosa si muove sul fronte delle #“Leopoldine”: è di questi giorni la notizia dell’ormai prossima sigla, su quest’ argomento, di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Comuni di Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena.
Per chi non lo sapesse le “Leopoldine” sono le case coloniche costruite durante la bonifica della #Val di Chiana. Si chiamano così perché a volerle fu appunto il granduca Pietro Leopoldo, un grande del suo tempo, famoso per le idee innovative e per l’amore che portò alla nostra terra.  


La gran parte di questi immobili, che rappresentano una testimonianza fondamentale della nostra memoria storica, sono ormai messi male: abbandono, incuria, trasformazioni edilizie devastanti sono oggi i nemici di combattere. Finalmente qualcuno ha capito che il complesso insediativo della #bonifica granducale, fatto di ville, fattorie e 'Leopoldine', rappresenta un “unicum” che necessità di un piano organico e non può essere abbandonato allo sghiribizzo di ogni singola amministrazione.

mercoledì 20 aprile 2016

TURISMO LENTO, UNA GRANDE OPPORTUNITÀ' PER CASTIGLIONI E LA VALDICHIANA


E’ di questi giorni la notizia che sarà inaugurata a breve, presso l’ex casello idraulico di Frassineto, una struttura di accoglienza per cicloturisti e “viaggiatori lenti”.
Ecco finalmente una bella idea che s’inserisce dentro  un filone con grandissime potenzialità di espansione come il turismo slow. Quel turismo cioè che preferisce la bicicletta, gli itinerari a piedi e un approccio diretto con la natura rispetto al frettoloso mordi e fuggi.

 E’ da qualche tempo che sosteniamo che questo tipo di attività può rappresentare una grande opportunità per la nostra zona. Gli itinerari ormai non mancano. Il Percorso della Bonifica è uno di questi, ma si potrebbero aggiungere i tanti itinerari nel verde, la via Romea, il percorso Francescano che traversa le creste dei nostri monti.  C’è ancora chi storce il naso, senza rendersi conto che questo tipo di viaggio sta diventando sempre più importante, basta pensare al Cammino di Santiago, alla Via Francigena, alla ciclopista lungo il Danubio.

martedì 12 aprile 2016

BRUCE SPRINGSTEEN, CASTIGLION FIORENTINO E LE UNIONI CIVILI

Qualche tempo orsono, un commentatore di cui apprezziamo l’arguzia, spese parole intelligenti sulla presenza di Max Weinberg, batterista della E Street Band di Bruce Springsteen, a Castiglion Fiorentino. Al di là della esibizione in piazza con un tamburo, fatto di per se eccezionale per un artista di quel calibro, l’opinionista in questione annotò come interventi di questo tipo, ritrasmessi sui social, facessero conoscere il nome di Castiglioni ben più di centomila dépliant turistici sparsi per il mondo. Parole sante.

Se però domandassimo oggi al signor Max Weinberg se fosse disponibile a fare un concerto a Castiglion Fiorentino forse risponderebbe come ha risposto il suo “boss” Bruce Springsteen alle autorità di Greensboro (North Carolina) quando ha deciso di annullare il suo concerto per protesta contro le discriminazioni verso gli omosessuali: “intendo manifestare contro coloro che continuano a volerci riportare indietro. Alcune cose sono più importanti di un concerto e questa battaglia contro il pregiudizio e l’intolleranza è una di queste”. 

mercoledì 16 marzo 2016

LE GESTIONE DEI MUSEI AL SERRISTORI. CON QUALE OBBIETTIVO?

Provate a domandare a un cittadino qual è il monumento che, secondo lui, meglio rappresenta Castiglion Fiorentino. Nel 90% dei casi vi risponderà “la torre del Cassero”. Non potrebbe essere diversamente, quella torre che svetta altera da oltre settecento anni sulla Valdichiana è il nostro miglior biglietto da visita.

Castiglion Fiorentino possiede un’area storico/monumentale che nessun altro comune possiede, in un raggio ristretto insistono tre esposizioni museali: la pinacoteca, il museo archeologico e la sezione medioevale, scavi sotterranei visitabili, la torre civica, l’archivio storico, la biblioteca. Un luogo magico, una terrazza sulla Vallata che, attraverso porta Perugina, consente di accedere alla parte più bella e sconosciuta del centro storico, quella che va da Via della Badiola, alle Carbonaie fino ad arrivare alla splendida Piazza S. Agostino.
Un’area che meriterebbe, come diciamo da tempo, una valorizzazione complessiva, perché il piazzale del Cassero con tutti i suoi annessi ha enormi potenzialità dal punto di vista turistico.

giovedì 10 marzo 2016

VALDICHIANA E DEMOGRAFIA. IL TERMOMETRO SEGNA FEBBRE


Qualche tempo fa avevamo riportato la notizia che dal 2011 al 2015 c’era stato a Castiglion Fiorentino un calo della popolazione residente di circa 400 unità. Per noi non era una buona notizia, anche se qualche “furbacchione” aveva commentato: “Tanto sono tutti stranieri….”.
A parte il fatto che una analisi dei numeri ci dice che dentro quei 400 ci sono 200 italiani, quello che ci si ostina a non capire è che anche gli stranieri hanno una bocca, sentono il freddo e un tetto sopra la testa lo devono avere.  Quando spariscono centinaia di persone non è positivo per l’economia locale, perché bene o male tutta quella gente  consuma, spenda, paga affitti e compra vestiti.

Quella notizia ci ha spinto a fare una piccola indagine in Valdichiana e abbiamo scoperto che dal 2011 al 2015 la situazione, divisa per comune è stata questa:
Cortona ha perso 500 residenti
Castiglion Fiorentino ha perso 400 residenti
Lucignano ha perso 108 residenti
Foiano ne ha acquisiti 145
Marciano ne ha acquisiti 53.

STRAGE DI ANIMALI, BRUTTO IMPATTO SUL TURISMO

Non tutti, in particolare amministratori locali e operatori turistici, si rendono conto dell’impatto che avrà la legge regionale n. 10 del 9 febbraio 2016: “legge obbiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana”. Infatti, a prima vista,  non c’è nessun rapporto tra fauna, governo e  flussi turistici.

A prima vista è così, però guardiamo quello che potrebbe succedere: con questo provvedimento, si autorizza, in nome della conservazione delle specie autoctone e dei “valori ambientali tipici del paesaggio rurale regionale”, una strage di cinghiali, daini, caprioli e mufloni.

venerdì 4 marzo 2016

MA SERVE DAVVERO UN MUSEO DELL'ORO?

Ma Arezzo ha proprio bisogno di un museo dell’oro?
Questa domanda ci è venuta spontanea visto il dibattito che si è aperto a partire dalle parole del Governatore Rossi, il quale ha fatto un appello per unire gli sforzi in vista di questa iniziativa.

Il museo dell’oro, almeno a parole, affascina, intriga, evoca scenari da sogno: il prezioso metallo dai tempi dei tempi attrae persone, fa nascere regni e cadere troni. Insomma è un talismano ben più potente di qualunque pietra magica.

giovedì 18 febbraio 2016

BARTOLOMEO DELLA GATTA: UNA GRANDE MOSTRA PER CASTIGLIONI (ci scusiamo per la pessima grafica ma oggi va così)


I nostri nonni dicevano che le “chiacchiere non fanno farina” quello che conta, alla fine, sono i fatti. Sulla ricaduta positiva che avrebbe dovuto avere l’expo di Milano nella nostra vallata si sono spesi fiumi di parole, ad oggi, finita la manifestazione, non ci sembra che le cose siano, come si dice, “svoltate”.
Non siamo così sciocchi da pretendere successi immediati, non ci aspettavamo, dopo pochi mesi, migliaia di turisti davanti a musei, alberghi e ristoranti. Però non siamo nemmeno così ingenui da non capire che non basta aver portato le opere più belle della Valdichiana fin sui Navigli per ottenere dei risultati. Sarebbe la stessa cosa di quel tipo che va a pesca, pastura per un paio d’ore, poi se ne va senza gettare l’amo. Ha dato da mangiare ai pesci ma sarà difficile catturare una preda. Lo stesso vale per l’Expo e per tutte le grandi manifestazioni a livello internazionale.

venerdì 5 febbraio 2016

INTERROGAZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE

Riceviamo e pubblichiamo le interrogazioni presentate dal Gruppo Democratici per Castiglioni in occasione del Consiglio Comunale del 4 febbraio, che riguardano:
1)    Vendita del Vecchio Ospedale di Piazza S. Agostino
2)    Affitto dei beni dell’Ente Serristori
3)    Parere del comune sulla vendita dei beni del Serristori
4)    Eventi di promozione e incarico a una professionista
5)    Costituzione di un ufficio di supporto agli organi politici e assunzione di un impiegato per quest’ufficio.
6)    Progetto di bonus economici per i turisti
7)    Organizzazione Rete Museale
8)    Messa in sicurezza cantiere su rotonda SR 71
9)    Informazione sul progetto ex SADAM



Di seguito i testi integrali delle interrogazioni:

martedì 2 febbraio 2016

L'ECONOMIA DELLA VALDICHIANA : IL "SEDERE SULLE ORTICHE"

Il Vicesindaco di Castiglion Fiorentino, in un recente articolo, ha criticato le politiche economiche del governo, citando nientemeno che il "New York Times". E’ sempre pericoloso far riferimento ai giornali stranieri perché, dall'altra parte, qualcuno potrebbe rispondere che l’altrettanto prestigioso Financial Time ha promosso il Jobs Act.
Ma al di là di questo particolare, del tutto insignificante, le cose che dice l’amministratore castiglionese corrispondono in buona parte a verità. In particolare per quanto riguarda la Valdichiana gli effetti benefici dei provvedimenti del governo non si sono in buona parte visti.

Tante imprese hanno sprangato i cancelli o si sono ridimensionate, le costruzioni languono, i piccoli negozi faticano e parecchi giovani sono a spasso, non per divertimento ma perché non hanno niente da fare.
Ha fatto bene il Vicesindaco a sollevare il problema ma, con questa dichiarazione, ha però messo come si dice con espressione poco elegante ma efficace, “il sedere sulle ortiche”.