La grande bellezza dell’Italia non è
fatta solo dall'architettura e dagli edifici che disegnano i nostri centri
storici, ma anche dalla vita che pulsa tra le loro mura.
Castiglion Fiorentino, con il suo
intreccio di strade, vicoli e piazze, in cui si affacciano edifici pieni di
storia, è un bell'esempio di come la socialità si sia coniugata, nel tempo, all'armonia urbana.
Purtroppo, come gran parte dei centri storici,
subisce la violenza del tempo e degli uomini. Piazze, che non erano pensate a
quello scopo, sono diventate parcheggi, vicoli, un tempo pieni di vita, sono diventati
terreno di conquista di erbe e cartacce. Le stesse strade maestre, che da
secoli svolgono egregiamente la loro funzione, cominciano a subire il peso di del
traffico e di un’usura che gli antichi architetti non potevano preventivare.
I centri storici sono come organismi
viventi, hanno bisogno di cure di attenzioni e, più sono vecchi, più l’affetto e
il rispetto verso di loro deve essere grande. Per renderli vivi ci vogliono il
commercio, la residenza, servizi, quelle attività che li rendano vivaci ogni
giorno dell’anno. Il turismo, per quanto importante, non può essere la sola
risposta in grado di evitare la polverizzazione del tessuto sociale,
commerciale e produttivo, né possono esserlo le manifestazioni, per quanto
belle e ben organizzate. Ma di queste avremo modo di parlare.

