Il politically correct, il così detto politicamente
corretto ha valore in un mondo dove esiste la reciprocità degli atteggiamenti.
Quando quest’ultimo aspetto viene meno, diventa inevitabile diventare
antipatici, scorretti, sgarbati, ma soprattutto nasce spontaneo buttarsi a
pesce su argomenti che la “gente a modo” giudica sconvenienti e quindi “politicamente
scorretti”.
Oggi ne trattiamo uno per il quale opinione
pubblica, social e TV hanno già emesso la loro sentenza.
Si tratta del caso dell’ex Sindaca di Corleto
Perticara Rosaria Vicino.
A
quello che scrivono i giornali la signora è una tipa tosta che, benché
alla guida di un comunello di appena 2.500 abitanti, riusciva a tenere sotto scacco multinazionali
come la Total. Oggi la Procura di Potenza gli dedica un corposo fascicolo con
ben 13 capi d’accusa.
Secondo
i dossier giudiziari l’ex sindaca non si è fatta mancare niente: usava la
macchina di servizio per andare dal parrucchiere, si faceva pagare l’affitto di
casa dall’azienda che lavorava ai pozzi petroliferi del suo paese, teneva
bloccati atti e concessioni a sua discrezione. Tra le altre gli viene mossa
anche un’altra imputazione, un’ accusa che a nostro modestissimo e “politicamente
scorretto” parere ce la rende se non simpatica
almeno sopportabile.
