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venerdì 25 novembre 2016

QUANDO LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE LIQUAME

La politica è ormai diventata uno spettacolo, a tratti divertente, a tratti indecente, a tratti indecoroso. Marchiato dalla necessità di visibilità, dal bisogno di marcare il territorio come un cane che piscia addosso a un albero. 
Il territorio si può segnare in molti modi facendo i buffoni, mostrano il dito medio alla telecamera, mandando affanculo il mondo, associando l’avversario a un animale più o meno sgradevole, minacciando di mandarlo in galera, massacrandolo nei social, fino ad arrivare al punto di negargli l’ultimo saluto, come è accaduto in Spagna alla senatrice del PP Rita Barbera recentemente scomparsa.

Alle Cortes (la camera dei deputati) è stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria, ma i deputati di Podemos hanno polemicamente lasciato l'aula. "Ci dispiace per la morte di Barbera, ma non possiamo partecipare a un tributo politico per una persona la cui carriera è segnata dalla corruzione" ha detto Pablo Iglesias, leader del movimento. Salvo poi rendersi conto di aver fatto una puttanata e così al Senato e nel Consiglio comunale di Valencia (città di cui la senatrice è stata Sindaca per lunghi anni) Podemos è rimasto al suo posto.
Non sta a noi giudicare le accuse della magistratura spagnola, quello che ci interessa è mostrare come partiti e movimenti, pur di distinguersi, siano disponibili a superare i limiti della civile convivenza, perdendo di vista il rispetto della persona.

martedì 17 maggio 2016

IL PAPA E GLI ANIMALI. SMASCHERARE TUTTE LE IPOCRISIE.

Quanta gente attaccata a cani e gatti e poi lascia sola e affamata la vicina. No, per favore no!”.  Questa frase di #Papa Francesco ha suscitato diverse polemiche da parte degli #animalisti, dispute ingiustificate, se si guarda alla sostanza di quelle parole.
Il Papa ha detto una cosa che, nella sua semplicità disvela una verità e mette in mostra una contraddizione dei nostri tempi. E cioè che viviamo in un mondo dove si è molto più attenti ai #diritti di un animale (sacrosanti e che andrebbero difesi con leggi severe) che non al diritto alla vita di chi crepa a un angolo di strada, in mezzo alla indifferenza dei passanti.  

Ma al di là di quest’aspetto, invero piuttosto banale, c’è un altro prospettiva, che i detrattori della frase del Papa, non hanno preso in considerazione.