Riceviamo e pubblichiamo l’articolo dell’Unione Comunale
del Pd di Castiglion Fiorentino. Un articolo che lancia l’allarme su una
situazione che già avevamo avuto modo di trattare all'indomani della comparsa di
scritte antisemite suoi muri del paese. Ora il PD segnala altri fatti che
mostrano come vi sia una chiara mescolanza tra atteggiamenti “goliardici”, come
li definisce qualcuno, e inclinazioni di tipo politico.
Le svastiche proiettate dai riflettori a una festa
rionale non sono solo un lampo di luce destinato a perdersi nel buio ma un
segnale preciso che deve essere colto.
Però non basta sollevare il problema. Bisogna
capirlo. E per capirlo occorre entrare nella testa della gente. Domandarsi
perché a Castiglion Fiorentino ma anche in altri centri della Valdichiana vi
sia un sollevarsi di questa marea che riprende temi e simboli di un radicalismo
che non appartiene alla storia politica della nostra terra. In verità, non gli
è appartenuto negli ultimi trent'anni, perchè in precedenza, se si scorrono le
cronache, quella faglia tra quiete di provincia e politica radicale era già
avvenuta.
Ma allora si trattava di gruppetti minoritari a cui
facevano da pendant altre fazioni di segno opposto, oggi il fenomeno appare più
imponente e per certi aspetti più ambiguo. Ma perché sta accadendo questo?




