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martedì 15 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: CASTIGLIONI ANDIAMO A VEDERE LE CARTE

“Il Documento Unico di Programmazione presentato dall'Amministrazione Comunale per gli anni 2016-2018, si presta ad alcune considerazioni. La prima è che il nostro Comune ha chiuso la fase di dissesto e quindi l’attuale maggioranza può finalmente mostrare le proprie capacità senza troppe giustificazioni.
La rapida uscita dalle difficoltà economiche, avvenuta senza vendere nemmeno un mattone del patrimonio comunale, senza dismettere nessuna partecipazione, continuando a pagare mutui, stipendi e mantenendo una spesa corrente alta, conferma quello che noi abbiamo sempre sostenuto, cioè che il Comune aveva fondamenta solide.
Finalmente le cose cominciano a chiarirsi, tanto che oggi l’Amministrazione, per bocca dell’Assessore Milighetti, può prendersi il merito di una diminuzione della pressione fiscale.
E qui viene fuori la seconda considerazione. Inizialmente l’Assessore Milighetti nei suoi post su facebook e in un comunicato ufficiale aveva parlato di una riduzione dell’0,1 per mille sugli immobili di categoria D. Quando il nostro partito ha fatto presente che tale diminuzione appariva irrisoria, il capogruppo di maggioranza è prontamente intervenuto correggendo i dati: non dell’0,1 si trattava bensì dell’1. Abbiamo preso atto della precisazione ma il nostro giudizio rimane invariato, è esagerato dichiarare come ha fatto Milighetti che “gli imprenditori potranno reinvestire questi soldi per creare sviluppo e mantenere alti i livelli occupazionali”. Qualche centinaio di euro di risparmi rappresentano una cosa importante ma non servono per rilanciare l’occupazione. Giacché il Governo Renzi ha tolto l’IMU sulla prima casa, si sarebbe dovuto abbassare in maniera consistente le aliquote ed aiutare famiglie e imprese.

Nella stessa conferenza stampa in cui Milighetti descriveva le sue strategie economiche è intervenuta l’Assessore alle politiche sociali  Del Giudice. Anche lei ha sostenuto che per Castiglioni si può pensare anche a uno sgravio dei costi sui servizi: 7% in meno sui trasporti scolastici e la mensa per il secondo figlio. Niente di nuovo sotto il sole poiché tali riduzioni, ben più consistenti, esistevano già in passato ed erano state cancellate.

venerdì 19 febbraio 2016

RACCOLTA DIFFERENZIATA? PER DIRE LA VERITA' CI VOGLIONO GLI ATTRIBUTI

La novità rimbalza come una palla di gomma ed è una notizia che fa sensazione, un po’ come quella “dell’uomo che morde il cane”. Finalmente c’è chi ha il coraggio di dire le cose come stanno, correndo il rischio di prendersi il premio “Attila”, quella sorta di bollino assegnato a chi si è distinto nella scarsa salvaguardia dell’ambiente.

Il personaggio in questione è Marco Sacchetti, Assessore al comune di Arezzo, il quale sulla raccolta differenziata porta a porta  ha dichiarato ai giornali “fosse stato per me, non avrei esteso il servizio nemmeno nelle frazioni, dati i costi. Non ci sono stati incrementi significativi della differenziata e insomma: il porta a porta ideologico non ce lo possiamo davvero permettere». Di conseguenza l’Amministrazione Comunale di Arezzo ha deciso uno “ stop all'ampliamento del servizio” e alla distribuzione dei sacchetti, ironia della sorte, l’Assessore si chiama proprio Sacchetti.