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lunedì 10 settembre 2018

CASTIGLION FIORENTINO: LA GRANDE BELLEZZA DI S. AGOSTINO


La grande bellezza dell’Italia non è fatta solo dall'architettura e dagli edifici che disegnano i nostri centri storici, ma anche dalla vita che pulsa tra le loro mura.
Castiglion Fiorentino, con il suo intreccio di strade, vicoli e piazze, in cui si affacciano edifici pieni di storia, è un bell'esempio di come la socialità si sia coniugata, nel tempo, all'armonia urbana.
Purtroppo, come gran parte dei centri storici, subisce la violenza del tempo e degli uomini. Piazze, che non erano pensate a quello scopo, sono diventate parcheggi, vicoli, un tempo pieni di vita, sono diventati terreno di conquista di erbe e cartacce. Le stesse strade maestre, che da secoli svolgono egregiamente la loro funzione, cominciano a subire il peso di del traffico e di un’usura che gli antichi architetti non potevano preventivare.
I centri storici sono come organismi viventi, hanno bisogno di cure di attenzioni e, più sono vecchi, più l’affetto e il rispetto verso di loro deve essere grande. Per renderli vivi ci vogliono il commercio, la residenza, servizi, quelle attività che li rendano vivaci ogni giorno dell’anno. Il turismo, per quanto importante, non può essere la sola risposta in grado di evitare la polverizzazione del tessuto sociale, commerciale e produttivo, né possono esserlo le manifestazioni, per quanto belle e ben organizzate. Ma di queste avremo modo di parlare.

martedì 15 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: CASTIGLIONI ANDIAMO A VEDERE LE CARTE

“Il Documento Unico di Programmazione presentato dall'Amministrazione Comunale per gli anni 2016-2018, si presta ad alcune considerazioni. La prima è che il nostro Comune ha chiuso la fase di dissesto e quindi l’attuale maggioranza può finalmente mostrare le proprie capacità senza troppe giustificazioni.
La rapida uscita dalle difficoltà economiche, avvenuta senza vendere nemmeno un mattone del patrimonio comunale, senza dismettere nessuna partecipazione, continuando a pagare mutui, stipendi e mantenendo una spesa corrente alta, conferma quello che noi abbiamo sempre sostenuto, cioè che il Comune aveva fondamenta solide.
Finalmente le cose cominciano a chiarirsi, tanto che oggi l’Amministrazione, per bocca dell’Assessore Milighetti, può prendersi il merito di una diminuzione della pressione fiscale.
E qui viene fuori la seconda considerazione. Inizialmente l’Assessore Milighetti nei suoi post su facebook e in un comunicato ufficiale aveva parlato di una riduzione dell’0,1 per mille sugli immobili di categoria D. Quando il nostro partito ha fatto presente che tale diminuzione appariva irrisoria, il capogruppo di maggioranza è prontamente intervenuto correggendo i dati: non dell’0,1 si trattava bensì dell’1. Abbiamo preso atto della precisazione ma il nostro giudizio rimane invariato, è esagerato dichiarare come ha fatto Milighetti che “gli imprenditori potranno reinvestire questi soldi per creare sviluppo e mantenere alti i livelli occupazionali”. Qualche centinaio di euro di risparmi rappresentano una cosa importante ma non servono per rilanciare l’occupazione. Giacché il Governo Renzi ha tolto l’IMU sulla prima casa, si sarebbe dovuto abbassare in maniera consistente le aliquote ed aiutare famiglie e imprese.

Nella stessa conferenza stampa in cui Milighetti descriveva le sue strategie economiche è intervenuta l’Assessore alle politiche sociali  Del Giudice. Anche lei ha sostenuto che per Castiglioni si può pensare anche a uno sgravio dei costi sui servizi: 7% in meno sui trasporti scolastici e la mensa per il secondo figlio. Niente di nuovo sotto il sole poiché tali riduzioni, ben più consistenti, esistevano già in passato ed erano state cancellate.

martedì 2 febbraio 2016

L'ECONOMIA DELLA VALDICHIANA : IL "SEDERE SULLE ORTICHE"

Il Vicesindaco di Castiglion Fiorentino, in un recente articolo, ha criticato le politiche economiche del governo, citando nientemeno che il "New York Times". E’ sempre pericoloso far riferimento ai giornali stranieri perché, dall'altra parte, qualcuno potrebbe rispondere che l’altrettanto prestigioso Financial Time ha promosso il Jobs Act.
Ma al di là di questo particolare, del tutto insignificante, le cose che dice l’amministratore castiglionese corrispondono in buona parte a verità. In particolare per quanto riguarda la Valdichiana gli effetti benefici dei provvedimenti del governo non si sono in buona parte visti.

Tante imprese hanno sprangato i cancelli o si sono ridimensionate, le costruzioni languono, i piccoli negozi faticano e parecchi giovani sono a spasso, non per divertimento ma perché non hanno niente da fare.
Ha fatto bene il Vicesindaco a sollevare il problema ma, con questa dichiarazione, ha però messo come si dice con espressione poco elegante ma efficace, “il sedere sulle ortiche”.

venerdì 29 gennaio 2016

URBANISTICA: TUTTI UGUALI

Si arriverà a un regolamento edilizio unico per tutti i comuni italiani?
C’è chi, prendendo  atto di una del paradosso, per cui ognuno degli 8.003 municipi norma la materia urbanistica in maniera differente, ci sta pensando. In effetti, in Italia ci sono circa 8.000 regolamenti, e (sarebbe bene evidenziarlo) venti leggi regionali diverse.
Se un marziano osservasse dall'alto questa situazione, ci prenderebbe per matti.

L’omino verde si domanderebbe “com'è possibile che sullo stesso argomento un Comune dica pera e l’altro mela”?
Però l’alieno sbaglierebbe, come sbagliano i pasdaran dei regolamenti nazionali. Qualunque persona di buon senso comprende che non è possibile prevedere un regolamento edilizio unico per situazioni completamente differenti tra loro.

mercoledì 27 gennaio 2016

CASTIGLIONI: IN VENDITA IL VECCHIO OSPEDALE

Dopo la vendita di una parte del patrimonio del Serristori, cessione che ha dato una mazzata alle possibilità di ripartenza dell’azienda agraria dell’Ente, ecco un’altra “tegola” tra capo e collo per la comunità castiglionese. 
La Regione insieme all'ASL, da quello che si apprende dalla stampa, ha infatti deciso di mettere in vendita il vecchio ospedale di Piazza S. Agostino.  

Non conosciamo il bando ma indipendentemente da questo riteniamo sbagliato che si metta all'incanto un edificio storico di tale importanza, senza una preventiva discussione.

martedì 26 gennaio 2016

DA SAN FILIPPINO UNA PROPOSTA PER TUTTO IL CENTRO

L’oratorio di San Filippino, in via Dante a Castiglion Fiorentino, è tornato a far parlare di se a causa di una serie di foto pubblicate su internet, dove si vedono, piazzati davanti alla porta d’ingresso, dei contenitori per i rifiuti.

In molti chiedono rispetto per una chiesetta che fa parte da secoli della storia paesana, però ha poco senso buttare la croce su chi, in questo momento Amministra il comune.
In questo modo si alimenta una disputa senza fine tra difensori e detrattori e chi ci rimette è Castiglioni perché, da queste baruffe, non viene mai fuori una proposta.

martedì 19 gennaio 2016

NUOVE INDUSTRIE IN CHIANA: C'E' CHI ZULLA E CHI STACCA TUTTI

Atteggiamento patetico, anzi penoso, quello che qualcuno ha riservato a queste notizie:
Prima notizia, il gruppo ABOCA annuncia, in un incontro, importanti investimenti su Castiglion Fiorentino e Marciano nel settore del biologico, delle piante officinali e degli allevamenti. 
Seconda notizia, Bonifiche Ferraresi rende noto, in un convegno a Follonica, che farà di Santa Caterina (Cortona) un polo dell’eccellenza agricola con investimenti per decine di milioni di euro.

Immediatamente si scatena la gara, in particolare sul Web: -Castiglion Fiorentino ha ABOCA, noi abbiamo le Bonifiche Ferraresi- nemmeno si trattasse del derby di Roma.
Atteggiamento penoso, goliardia applicata ad argomenti seri, anzi serissimi, visto che riguardano il futuro della nostra vallata.
Noi vogliamo tornarci sopra guardando la cosa da un altro punto di vista. A partire cioè dalle parole che il presidente di confindustria Toscana Sud Andrea Fabianelli (guarda caso un castiglionese) ha pronunciato proprio al convegno di Follonica.
In quell'occasione il Presidente ha insistito per «interventi anche straordinari per l'attrattività e la manifattura».

lunedì 18 gennaio 2016

NOI STIAMO CON I CINGHIALI

Il nuovo fronte è quello dei #cinghiali, tutti in trincea, pronti a una riedizione del passaggio del fronte del 1944 quando, sulle nostre montagne, se le dettero di santa ragione Tedeschi e Alleati.
Questo dicono i firmatari di un appello contro la proposta di legge della Regione Toscana che prevede l'abbattimento, nell'arco di tre anni, di 250 mila tra cinghiali, daini e caprioli.
In termini di numeri una vera strage.
Ma perché la Regione intende dare il via a questa guerra totale mobilitando legioni di cacciatori?

Lo spiega l’Assessore Remaschi: “la legge all'esame del consiglio regionale vuole riportare la densità degli ungulati nella media. Abbiamo una densità di ungulati nel nostro territorio quattro volte superiore alla media nazionale e gli incidenti stradali provocati da questi animali dai 200 l'anno del 2013 sono passati a quasi mille. Rimborsiamo 2,5 milioni di danni agli agricoltori ogni anno ed è indispensabile fare qualcosa. In Toscana dobbiamo passare da 420 mila ungulati a meno di 150 mila”.

UNA VOCE STONATA (la nostra) sulla (nostra) VALLATA

Non accodarsi alla moda del momento non significa necessariamente dire stupidaggini, al contrario, questo esercizio consente di vedere meglio le cose. Si riesce a vederle meglio perché vengono meno i paraocchi di un’informazione imburrata e le lodi accattivanti dei cantori.

Il vento tiepido del “sentire comune” lo abbiamo sentito spirare, in una fredda giornata d’inverno, tra i vicoli di Castiglion Fiorentino durante la presentazione del libro dell’architetto Marraghini "Design e paesaggio agrario nella Valdichiana Lorenese: La Fattoria di Montecchio".

venerdì 15 gennaio 2016

EDILIZIA POPOLARE IN VIA SAN GIULIANO: PARTE IL PROGETTO

In un articolo di qualche giorno orsono l’Assessore Del Giudice, del Comune di Castiglion Fiorentino, lamentava che da parte della regione Toscana ci fosse scarsa attenzione riguardo all'edilizia residenziale.

L’amministratore comunale probabilmente intendeva riferirsi ai contributi che la Regione eroga per il sostegno agli affitti e alle così dette “morosità incolpevoli”, misure che solo indirettamente riguardano l’edilizia.

giovedì 14 gennaio 2016

COSA SUCCEDE IN VALDICHIANA? UNA VOCE FUORI DAL CORO.

Abbiamo pubblicato recentemente un comunicato riguardante la vendita dei beni del Serristori. Un argomento di grande interesse, legato non solo alla smobilitazione di una parte consistente del patrimonio dell’Ente ma anche al consolidarsi, nella nostra zona, di un soggetto imprenditoriale forte come ABOCA.
Non sappiamo come questa mossa possa cambiare gli equilibri dell’agricoltura in Valdichiana, noi confidiamo che lo faccia in meglio, senza conflitti, restituendo a questo settore un ruolo primario come capacità produttiva e presidio del territorio.

Certo è che il cambiamento non sarà solo economico. Un primo segnale, per quanto piccolo, è dato dalla presentazione del libro "Design e paesaggio rurale nella Valdichiana lorenese: la fattoria granducale di Montecchio" di Sandra Marraghini, Architetto e Presidente di Italia Nostra di Arezzo.

mercoledì 13 gennaio 2016

CENTRI COMMERCIALI: INUTILE PIANGERE SUL LATTE VERSATO

Un’associazione di categoria dei commercianti ha sollevato il problema del proliferare di grandi strutture commerciali (gestite in gran parte da cittadini cinesi) nel nostro territorio. Secondo la loro valutazione queste iniziative porterebbero a un graduale impoverimento dell’offerta commerciale tradizionale e al declino dei nostri centri storici.
Protesta giusta ma tardiva: è inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un pezzo. 

Come diceva il povero Jannacci “se me lo dicevi prima…”. Forse sarebbe stato meglio ragionare (prima) con le Amministrazioni Comunali, per esempio quando redigevano i piani strutturali e individuavano le zone adibite a commercio e quelle suscettibili di sviluppo.  

lunedì 4 gennaio 2016

L'AREA DEL CASSERO COME AREA STRATEGICA

Nell'ultimo Consiglio Comunale, oltre alle osservazioni al regolamento urbanistico, sono state presentate alcune schede relative a quelle che i tecnici hanno definito aree strategiche.
Parliamo  dell’area ex Sadam, del Foro Boario, della zona vicina alle Scuole elementari di via Ghizzi.  Ci sembra, ma può essere una nostra distrazione, che manchino all'appello la così detta cittadella dello sport ubicata a La nave e gli ex macelli. Due situazioni che pure in passato erano state presentate come fondamentali  per lo sviluppo del territorio.

Avremo modo di tornare su questi argomenti per valutare fin dove la realtà delle previsioni sconfini nella fantasia, tanto da far parlare qualcuno di “fumettopoli”.
Oggi invece vogliamo parlare di un’altra parte importante di Castiglioni che, in futuro,  potrebbe davvero assumere una valenza strategica e che invece  non è stata contemplata nelle previsioni.

martedì 15 dicembre 2015

LA TELENOVELA DELL'URBANISTICA

Ci scusiamo se questo intervento a qualcuno apparirà banale ma i tecnicismi non ci piacciono, somigliano troppo al “latinorum”, cioè a quella lingua artificiosa che serviva per fottere la gente semplice.
E’ bene che tutti intendano così che domani non possano dire “io non ci avevo capito un tubo”.
Andiamo ai fatti. In un precedente articolo avevamo segnalato alcune incongruenze del nuovo strumento urbanistico del comune di Castiglion Fiorentino: taglio delle aree edificabili, limitazione delle zone produttive, errori nella schedatura degli edifici storici, fossi diventati torrenti, mancata revoca del precedente regolamento, assenza di risposta alle vecchie osservazioni, inserimento di aree edificabili in zone non previste dal piano strutturale.  

Oggi assistiamo a un’altra puntata della telenovela intitolata “ i segreti dell’urbanistica”.
La giunta Comunale con delibera n. 209 del 10/12/2015 ha espresso un “Parere in ordine a vincolo di inedificabilità su aree contrassegnate nella cartografica del p.s. come ambiti della crescita degli insediamenti prevalentemente residenziali ma che ricadono all'interno di aree di tutela su p.s., definizione indirizzo”.Detto così non si capisce un’acca, però se andiamo ad approfondire ci accorgiamo che quest’ atto non è poi tanto “neutro”.