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martedì 31 gennaio 2017

CHE TRUMP NON ABBIA TUTTI I TORTI? Prima di insultare leggere l'articolo.

Le reazioni ai provvedimenti di #Trump in tema d’immigrazione, muri, oleodotti, diminuzione delle norme di tutela ambientale, riduzione della protezione sanitaria per i poveri, protezionismo economico, esorcismi contro l’Europa unita hanno comprensibilmente scatenato una ridda di proteste.
Sospette, parecchio sospette (parliamo delle proteste), quelle delle multinazionali di ogni tipo, le quali, notoriamente prive di solidarietà, sono giustamente (dal loro punto di vista) guidate dalla bussola degli affari.
Il loro malcontento non è generato dall'amore per il genere umano ma dal fatto che con i divieti introdotti sarà più difficile portare in in America cervellini da utilizzare per la ricerca (e aumentare i profitti)  o avere manodopera a basso costo nei fast-food.

Resta il fatto che quei provvedimenti, alcuni dei quali veramente inumani, sono rigettati in toto da chiese (non tutte le confessioni in verità), professori di diritto, giornalisti, giudici e ovviamente avversari politici. Ma siamo così scuri, questo è il punto, che facciano così schifo alla maggioranza della gente?

martedì 20 dicembre 2016

RACCONTO DI NATALE(2): LA BENEFICENZA PELOSA

La beneficenza è diventata il condimento fisso di cene e banchetti, ovunque spunta come un fungo questo magico ingrediente che ci consente di accettare tutto, perfino le “facce a culo”, espressione di gran moda, che per un giorno si mascherano da filantropi famigli. Manca ancora poco e poi la beneficenza verrà inserita nei menù dei ristoranti alla moda, così che, quando ci ingozziamo delle pietanze create dagli artisti del mestolo, avremo perlomeno la sensazione di fare una cosa buona.
Sia chiaro, noi siamo per la beneficenza, per la solidarietà, quella dei volontari laici, dei padri missionari, degli operatori della protezione civile di coloro che rischiano in proprio, qualche volta la pelle,  andando tra i malati, nelle bidonville, nei luoghi di distruzione, nei villaggi sperduti dell’Africa e nelle periferie urbane, che sono diventate più pericolose della giungla. Abbiamo invece le scatole piene della beneficenza ostentata perché ci ricorda troppo da vicino la parabola del ricco Epulone , ricordate l’inizio?

“C'era un uomo ricco, che era vestito di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco.”
Si sfamava di quello che cadeva, che cosa terribile! Niente di peggio di un uomo che deve contentarsi degli avanzi di un altro uomo. Quel modo di fare beneficenza sottende un mondo sbagliato, un mondo dove la carità pelosa si sostituisce alla giustizia, una forma di redistribuzione che non ci convince per niente.

venerdì 7 ottobre 2016

CASTIGLION FIORENTINO. CASE INCAGLIATE E CASE ABBANDONATE DA UTILIZZARE

Nella nuova legge di bilancio, al netto delle polemiche sulla crescita del PIL, ci sono alcuni interventi che meriterebbero maggiore attenzione.  
In particolare ce n’è uno che rappresenta una bella novità: dare in affitto alle fasce sociali più deboli i 22 mila appartenenti “incagliati”, lasciati in garanzia alle banche da imprese edili fallite o che non possono saldare i crediti. Ancora è da definire l’entità del Fondo di garanzia che la Cassa depositi e prestiti dovrebbe aprire a copertura degli istituti, nel caso in cui gli eventuali inquilini non dovessero pagare l’affitto, però una volta sbloccato quest’aspetto l’operazione potrebbe partire.

Questa proposta ci ha fatto accendere una lampadina su come si potrebbe intervenire, riguardo all'emergenza abitativa e alla riqualificazione del patrimonio edilizio nel territorio castiglionese.
Anche da noi non mancano esempi (per esempio lungo la SR 71 o a Manciano) di case non finite, abbandonate a metà, che stanno andando verso un lento degrado.

lunedì 12 settembre 2016

LA DIALETTICA AI TEMPI DI RENZI

La dialettica, ai tempi di Renzi, si concentra in alcuni concetti contrapposti: nuovo/vecchio, futuro/passato, cambiamento/conservazione.  In questa logica  vecchio, passato e conservazione diventano sinonimi.
L’esperienza ci dice che non sempre è così ma è altrettanto vero che spesso i vecchi sono tendenzialmente conservatori e rimangono legati, per ovvi motivi, al passato.
Quella che però manca, in questa “fenomenologia della storia”, è la dimensione del presente.

Se la tesi è il nuovo, l’antitesi è il vecchio manca però la sintesi. La sintesi è il presente, ed è col presente che siamo chiamati a fare i conti. Se è indispensabile per un politico guardare al futuro, i famosi pensieri lunghi, è altrettanto vero che non può prescindere da quello che gli accade intorno, altrimenti diventa un utopista e, a quanto ci risulta, le utopie hanno portato più danni che vantaggi.

lunedì 27 giugno 2016

LISTE CIVICHE E GOVERNO DEL TERRITORIO: IL SINDACO DI CASTIGLIONI PROPONE MA CHI DISPONE?

    
Nel film “Un boss sotto stress” Paul Vitti (Robert De Niro) dice una frase rimasta famosa al Dr. Ben Sobel (Billy Cristal): "Tu... tu... tu...tu sei bravo dottore, sei proprio bravo. Hai il bernoccolo!".
Queste parole ci sono tonate in mente leggendo le esternazioni del Sindaco di #Castiglion Fiorentino. Le ultime in ordine di tempo riguardano la richiesta di stato di calamità per il settore agricolo dopo le piogge torrenziali delle scorse settimane e la proposta di una federazione delle #Liste Civiche dopo l’uragano che si è abbattuto sul centrosinistra in provincia di #Arezzo.

Fin dall'inizio del suo mandato Agnelli ha dimostrato una grande capacità di fiondarsi sugli eventi del giorno, più o meno importanti, trasformandoli in notizia. I contenuti non sempre sono condivisibili, vedi la polemica sulle #Unioni Civili, però nel bene o nel male è riuscito a costruire intorno alla sua figura l’aurea del personaggio. Tanto che qualche commentatore riconosce che “almeno lui qualcosa dice”. Quasi a sottolineare che altri non dicono niente e quindi, come dice il vecchio adagio “nel mondo dei cechi l’orbo è re”. 

mercoledì 22 giugno 2016

BOTTE IN TESTA AL PD E AD AREZZO CHE SI FA?


Abbiamo aspettato qualche giorno per dire la nostra (sempre che conti qualcosa) sull'esito delle #elezioni, abbiamo aspettato perché è bene come direbbe qualcuno “farsi un’idea” senza cedere alle emozioni. Quello che viene fuori da un lato ci fortifica nelle nostre convenzioni e dall'altro ci fa cedere le braccia.
Lasciamo per un momento da parte i commenti dei giornalisti, “vil razza dannata”, che hanno tutto il diritto di modificare le proprie convinzioni in relazione ai risultati.  Fatto normale in un paese abituato a svolte repentine e vigliacche, a cominciare dal 25 luglio del 1943 per finire alle monetine lanciate contro Craxi da quelli che fino il giorno prima strisciavano come vermi. 
Quello che però ci fa sorridere (amaramente) sono le analisi dei politici.  I filoni di pensiero sono essenzialmente due. C’è chi sostiene che il centrosinistra ha smarrito il senso della sua storia e dunque paga le conseguenze di un arretramento culturale, oltre che un pauroso vuoto di analisi e quelli che invece affermano che il #PD ha perso perché ha fatto poca innovazione.

In quanto ai primi sarebbe opportuno che alle parole dessero coerenza. Dove per coerenza s’intende che dal dire è necessario passare al fare. Invece ha prevalso la logica del “falso unanimismo”, della fottuta paura della rottura. Le divisioni sono sempre state la dannazione della #sinistra per cui, per quanto possibile, è bene evitarle ma poi si arriva a un punto in cui i nodi vanno sciolti, l’alternativa è chinare la testa e in troppi hanno scelto di abbassare il capo.

venerdì 17 giugno 2016

ROSARNO: PROVE TECNICHE DI SINISTRA

La domanda che alcuni iniziano a fasi è in cosa si distingua un governo con una “impronta progressista” da un governo tecnico/conservatore.
Teoricamente un governo progressista dovrebbe impostare le politiche economiche, e di conseguenza quelle sociali, spostando la lancetta verso una maggiore equità, un’attenzione ai bisogni dei più deboli, operando per l’eguaglianza delle opportunità. Obiettivi difficili in un’Europa dove dominano le tecnocrazie e l’economia globale risponde a interessi in grado di condizionare le politiche dei singoli stati.

Le ricette del FMI non contemplano un progetto di eguaglianza ma esasperano i concetti di competitività e declassano la spesa pubblica a problema, declinando ogni azione al rispetto degli equilibri di bilancio. Su questo versante le politiche nazionali possono ben poco, come dimostra il caso della Grecia dove Tsipras è stato costretto a tornare sulle sue posizioni (colpevolmente abbandonato anche da quelli che si dicono progressisti).

venerdì 20 maggio 2016

Riceviamo e pubblichiamo: LA CASA DELLA SALUTE DEDICATA A BRUNO BENIGNI

Sabato 21 maggio sarà intitolata a Bruno Benigni la Casa della Salute di Castiglion Fiorentino. Questa struttura è stata il primo esempio in Toscana, e uno tra i primi in Italia, di riconversione di un complesso ospedaliero dismesso, in struttura al servizio della comunità.

Grande merito di questo progetto va a Bruno Benigni che è stato tra i teorici più lucidi a livello nazionale del progetto “Case della Salute”.  Un disegno lungimirante che, dopo Castiglion Fiorentino, è stato replicato in molte altre parti del nostro Paese mettendo assieme cura, prevenzione, informazione, volontariato e Medici di base. Grazie alla presenza di questi ultimi da semplice distretto socio-sanitario si è passati all'innovazione della Casa della Salute poiché garantiscono la continuità assistenziale.

venerdì 18 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: COSA SUCCEDE AL SERRISTORI?

Riceviamo e pubblichiamo una interessante nota del PD Castiglionese sul Serristori, nel disinteresse generale in effetti accadono cose incredibili.

Che cosa sta succedendo all'Ente Serristori ? Nell'indifferenza e nella disinformazione sta avvenendo qualcosa di strano. Andiamo per tappe.
Qualche mese fa il Presidente ha presentato un bilancio che presentava una perdita di circa 400.000 euro. Il Pd, dati alla mano, ha dimostrato che le perdite erano di molto inferiori e che la responsabilità maggiore del deficit gravava sulle spalle dell’attuale dirigenza.
Perché gonfiare a dismisura la perdita ? La risposta è arrivata poco dopo: per giustificare la vendita, a prezzi di realizzo, di buona parte del patrimonio boschivo e delle aree a pascolo dell’Ente. Dare via oltre 200 ettari a 192.000 euro non è un grande affare, giustificato però dall'esigenza di trovare risorse.
Le cose strane però non finiscono qui. 

mercoledì 16 marzo 2016

CINQUANTA LITRI DI ACQUA GRATIS

In alcuni Consigli Comunali è stata presentata una mozione che propone “di intraprendere ogni iniziativa affinché gli organi competenti adottino una politica tariffaria che consenta a ogni cittadino residente la gratuità giornaliera dei primi 50 litri di acqua potabile”.

Tutto ciò nel rispetto della risoluzione approvata il 28 luglio 2010 a New York dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che riconosce l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i Diritti Fondamentali dell'Essere Umano e per questo considerati Universali. Peraltro Lo stesso Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che riconosce l’acqua come un diritto. Cinquanta litri non è una quantità che nasce per caso è infatti quella indicata dal Contratto Mondiale per l’acqua come necessaria per  soddisfare i bisogni essenziali di un essere umano.

martedì 15 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: CASTIGLIONI ANDIAMO A VEDERE LE CARTE

“Il Documento Unico di Programmazione presentato dall'Amministrazione Comunale per gli anni 2016-2018, si presta ad alcune considerazioni. La prima è che il nostro Comune ha chiuso la fase di dissesto e quindi l’attuale maggioranza può finalmente mostrare le proprie capacità senza troppe giustificazioni.
La rapida uscita dalle difficoltà economiche, avvenuta senza vendere nemmeno un mattone del patrimonio comunale, senza dismettere nessuna partecipazione, continuando a pagare mutui, stipendi e mantenendo una spesa corrente alta, conferma quello che noi abbiamo sempre sostenuto, cioè che il Comune aveva fondamenta solide.
Finalmente le cose cominciano a chiarirsi, tanto che oggi l’Amministrazione, per bocca dell’Assessore Milighetti, può prendersi il merito di una diminuzione della pressione fiscale.
E qui viene fuori la seconda considerazione. Inizialmente l’Assessore Milighetti nei suoi post su facebook e in un comunicato ufficiale aveva parlato di una riduzione dell’0,1 per mille sugli immobili di categoria D. Quando il nostro partito ha fatto presente che tale diminuzione appariva irrisoria, il capogruppo di maggioranza è prontamente intervenuto correggendo i dati: non dell’0,1 si trattava bensì dell’1. Abbiamo preso atto della precisazione ma il nostro giudizio rimane invariato, è esagerato dichiarare come ha fatto Milighetti che “gli imprenditori potranno reinvestire questi soldi per creare sviluppo e mantenere alti i livelli occupazionali”. Qualche centinaio di euro di risparmi rappresentano una cosa importante ma non servono per rilanciare l’occupazione. Giacché il Governo Renzi ha tolto l’IMU sulla prima casa, si sarebbe dovuto abbassare in maniera consistente le aliquote ed aiutare famiglie e imprese.

Nella stessa conferenza stampa in cui Milighetti descriveva le sue strategie economiche è intervenuta l’Assessore alle politiche sociali  Del Giudice. Anche lei ha sostenuto che per Castiglioni si può pensare anche a uno sgravio dei costi sui servizi: 7% in meno sui trasporti scolastici e la mensa per il secondo figlio. Niente di nuovo sotto il sole poiché tali riduzioni, ben più consistenti, esistevano già in passato ed erano state cancellate.

lunedì 14 marzo 2016

EVVIVA LE SAGRE

Le sagre sembrano diventate il nemico numero uno, da tutte le parti arrivano bordate, richieste di limitazioni, regolamenti comunali restrittivi. Il motivo di tanta avversione è che tali iniziative, secondo alcuni, “ucciderebbero” la ristorazione tradizionale.

Su questo punto abbiamo più di un dubbio. Può capitare che tra coloro che vanno a gustarsi, sotto un tendone, una pizza, una rana fritta, un fungo porcino possano essere potenziali clienti di un ristorante. Ma noi rimaniamo convinti che la stragrande maggioranza, cioè quelli che fanno massa, non sarebbero mai andati da un’altra parte se la sagra non ci fosse stata.

giovedì 3 marzo 2016

Riceviamo e pubblichiamo: NON SPECULATE SUI RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI

Pubblichiamo la replica del Partito Democratico di Castiglion Fiorentino a una interpellanza presentata in Consiglio Comunale dal gruppo consiliare di maggioranza Libera Castiglioni.
Il motivo per cui il PD si è sentito in dovere di controbattere un’interpellanza (fatto piuttosto inusuale), risiede nel fatto che la richiesta del gruppo di maggioranza sembra costruita “ad personam”, puntata cioè a gettare ombre sopra una consigliera del PD (presidente della Associazione oggetto della interrogazione), e non riguardi invece l’interesse generale.
L’altro fatto alquanto strano, secondo la versione dei Democratici, è che un gruppo politico (di maggioranza) invece di richiedere direttamente gli atti agli uffici, decida di dare rilievo pubblico alla richiesta, dimostrando come quest’ultima sia strumentale e non mirata a una risposta.
Secondo il PD l’importante era gettare fango.
In ogni caso questo è il testo che ci è stato inviato:

Le Amministrazioni guidate dal Centro Sinistra hanno ottenuto in passato molti finanziamenti a fondo perduto per il sociale, la zona industriale, le zone commerciali, il museo, l’area del Cassero, i servizi. Così tanti che ancor oggi l’attuale amministrazione di destra ne usufruisce presentandoli come un merito proprio.
Libera Castiglioni chiede con un’ interpellanza che fine abbiano fatto 100.000 euro desinati ad un progetto denominato “mani in pasta” e se il Comune abbia compartecipato al finanziamento, chiedono anche se questo progetto sia in continuità con l’iniziativa, nata nella zona industriale, della “Conserveria”: un laboratorio dove ragazzi diversamente abili prepararono marmellate, conserve e altri prodotti.

martedì 1 marzo 2016

CALO DI ABITANTI A CASTIGLIONI. SOLO QUESTIONE DI NUMERI?

E’ passata sotto traccia la notizia che, negli ultimi quattro anni, a Castiglion Fiorentino c’è stato un brusco calo di residenti. Sembra che qualcuno abbia accolto questa novità con grande soddisfazione: “la crisi economica ha spinto le popolazioni straniere a lasciare il territorio» dicono dalle stanze di palazzo S. Michele. Come a dire “se ne vanno quelli brutti, sporchi e cattivi”.

Saranno pure brutti, sporchi e cattivi, però affittano case, consumano, comprano. Insomma è un po’ troppo semplicistico lanciare i fuochi d’artificio perché diminuiscono i cittadini stranieri a Castiglioni. La demografia è una brutta bestia, perché dietro i numeri di coloro che arrivano e di quelli che partono, ci sta sempre l’economia e se si guarda i numeri questi dicono una cosa un po’ diversa rispetto alla “fuga di popolazioni straniere” dal paese del Cassero.

venerdì 26 febbraio 2016

NON E' UN PAESE PER VECCHI

Nel 1920, lo psichiatra Alfred Hoche e il giurista Karl Binding pubblicarono un volume intitolato “L’autorizzazione all'eliminazione delle vite non più degne d’essere vissute”, dove veniva sviluppato il concetto di “eutanasia sociale” che prevedeva l’eliminazione legale dei cosiddetti malati incurabili, considerati “fattore di danno economico per lo Stato” in quanto detrattori di benefici a scapito delle cosiddette “persone sane”. Queste idee aprirono le porte al disegno eugenetico nazista chiamato in codice “Aktion T4”.

Chissà perché ci è venuta in mente questa storia quando recentemente abbiamo letto due articoli, in fogli che dicono essere “progressisti”.

A SCUOLA SENZA ZAINO, SBAGLIATO DEFILARSI

Lungi da noi dal voler entrare in una polemica come quella che si è aperta a Castiglion Fiorentino tra i fautori della scuola “senza zaino” e i sostenitori della “scuola con lo zaino”.
Anzi ci scusiamo per la semplicità dei nostri argomenti che sicuramente fa a pugni con la serietà di due impostazioni degne entrambe di rispetto e considerazione.

La “scuola senza zaino”, che ha tra i suoi capisaldi una diversa organizzazione degli spazi, i concetti di solidarietà, collaborazione e condivisione, vista dall'esterno appare una buona cosa. Però sarebbe sbagliato non tener conto di quello che sostiene una bella fetta del corpo docente castiglionese quando dichiara di non essere convinta dal punto di vista pedagogico. E’ un ragionamento che merita considerazione.

lunedì 15 febbraio 2016

POLITICHE TERRITORIALI IN VALDICHIANA? FATTI NON PAROLE

Il Sindaco di Castiglion Fiorentino pone un problema serio, anzi serissimo, la necessità di costruire politiche di zona in grado di rilanciare il ruolo e l’immagine della Valdichiana come soggetto territoriale, politico ed economico. 
Prendendo lo spunto dal Carnevale di Foiano, argomento piuttosto inappropriato visto il tono scherzoso di questa festa, il primo cittadino di Castiglioni lancia la sua proposta: E’ arrivato il momento di darsi da fare “ per definire politiche di vallata che non riguardino solo il turismo, ma tutta una serie di servizi che possono favorire efficienza e razionalizzazione”.
Chi tra noi non sarebbe d’accordo? 

giovedì 4 febbraio 2016

UNA "CUCINA ECONOMICA" A CASTIGLIONI

Dal parlamento francese arriva una novità: è in dirittura d’arrivo una legge che impone ai grandi supermercati l’obbligo (non la facoltà) di donare il cibo, prossimo alla scadenza, alle organizzazioni no-profit che poi a loro volta provvedono a distribuirlo alle famiglie in difficoltà.
Si calcola che in Francia circa 3,5 milioni di persone dipendano, per il sostentamento, dall'elargizione di pasti gratuito o dalla distribuzione di pacchi alimentari. In questa legge c’è dunque un aspetto solidale ma a ben vedere c’è anche un intento ecologico.

Se sciupare cibo è infatti un insulto verso i più poveri, lo spreco fa anche male all'ambiente e finalmente si comincia a capire che la solidarietà non è solo un modo per sentirsi a posto con la coscienza ma un investimento per il futuro di tutti (ricchi e poveri).

lunedì 25 gennaio 2016

Riceviamo e pubblichiamo. NON POSSIAMO TACERE

Il comunicato dell’Assessore Silvia del Giudice in cui accusa la Regione Toscana di essere “matrigna” nei confronti dei propri cittadini la dice lunga sul modo propagandistico con cui gli attuali amministratori gestiscono il nostro comune.
Le colpe delle loro inefficienze sono sempre di qualcun altro e per giustificare la propria incapacità puntano sempre il dito in una direzione diversa.

Secondo l’Assessore Del Giudice la Regione avrebbe tagliato pesantemente i contributi scolastici e quelli destinati ai contributi per gli affitti.
Non siamo noi gli avvocati della Regione ma è giusto che i cittadini sappiano come stanno le cose.

venerdì 15 gennaio 2016

EDILIZIA POPOLARE IN VIA SAN GIULIANO: PARTE IL PROGETTO

In un articolo di qualche giorno orsono l’Assessore Del Giudice, del Comune di Castiglion Fiorentino, lamentava che da parte della regione Toscana ci fosse scarsa attenzione riguardo all'edilizia residenziale.

L’amministratore comunale probabilmente intendeva riferirsi ai contributi che la Regione eroga per il sostegno agli affitti e alle così dette “morosità incolpevoli”, misure che solo indirettamente riguardano l’edilizia.