È morto ieri pomeriggio a Roma Armando Cossutta, ex
partigiano, storico dirigente del Pci.
Da
Cossutta ci dividevano molte cose, quasi tutto, ma ci affascinava la sua fedeltà
alle idee della sua gioventù, anzi più che a un’idea a una visione del mondo.
Un
mondo in bianco e nero, dove le sfumature assumevano i contorni dell’opacità e
per questo risultavano ambigue.
Il
concetto di fedeltà oggi appare vecchio, in effetti, in un pianeta che ruota alla
velocità della luce e cambia a ogni sorgere del sole l’essere fedeli appare più
un intralcio, un ostacolo, che non una virtù. Questo vale in politica, negli
affari, perfino nei rapporti interpersonali. Alla lunga, senza correttivi, tutto
questo rischia di produrre un disastro, un deserto morale oltre che economico.











































